Modena: L’ultimo saluto a Paolo Guazzi, il motociclista morto a Stella: «Non riusciamo a crederci»
Si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di S.Rita i funerali di Paolo Guazzi, 53 anni, noto dentista modenese. Nella stessa chiesa, stasera alle 21, si terrà un rosario.
MODENA. Si svolgeranno domani alle 15 nella chiesa di S.Rita i funerali di Paolo Guazzi, 53 anni, noto dentista modenese. Nella stessa chiesa, stasera alle 21, si terrà un rosario. Il professionista è rimasto vittima il 1° maggio in uno schianto a Serramazzoni. All’altezza della frazione di Stella, per cause in corso di accertamento, il dentista ha perso il controllo della sua moto in una curva sulla via Giardini.
Guazzi è finito a terra strisciando sull’asfalto per parecchi metri, lontano dalla moto che ha continuato la sua traiettoria ed è finita contro un gruppo di ciclisti, rimasti feriti anche loro .
Per il centauro invece non c’è stato nulla da fare: troppo gravi le lesioni al capo per il violentissimo urto sull’asfalto.
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Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un altro amico che viaggiava su un altra moto con lui. La notizia dell’incidente mortale si è sparsa nel mondo dei medici, in cui Guazzi era molto conosciuto soprattutto tra i colleghi dentisti.
Gioviale, appassionato di moto come pochi altri, Guazzi aveva consacrato il suo tempo libero alla passione delle due ruote. In garage, oltre alla moto di grossa cilindrata che gli è stata fatale, aveva una Ducati Monster e una Harley Davidson. Assieme ad altri amici, pure loro “Ducatisti” seguiva con loro raduni e gite, rigorosamente in sella ai bolidi della casa di Borgo Panigale.
«Non amava il rischio, nè azzardava più dello stretto indispensabile quando guidava - ricorda un amico commosso - E in moto ci sapeva andare. Non riesco a spiegarmi cosa possa essere successo in quella curva. Alcune volte, quando aveva voluto togliersi lo sfizio di correre a tutta velocità, era andato in pista, come fanno tutti i motociclisti che non vogliono mettere a rischio la vita degli altri».
Un errore di manovra dunque o una distrazione improvvisa sulla strada che aveva percorso tante volte? Toccherà all’inchiesta chiarire le ragioni. Paolo Guazzi lascia la madre Maria e la figlia avuta dalla moglie da cui era separato. «Anche se non vivevamo più insieme - dice quest’ultima - eravamo rimasti in ottimi rapporti. Era una gran brava persona. Mancherà a tanti». (s.c.)
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