Un cittadino onorario di nome don Luigi Ciotti
Fiorano. Venerdì la cerimonia nell’ambito del “Distretto per la legalità” Il sindaco Tosi: «Grande sacerdote e uomo capace di scuotere le coscienze»
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FIORANO. Dopo l’incontro con le classi alla mattina, nel Teatro Astoria, venerdì prossimo, alle 19, presso la Sala delle Vedute del castello di Spezzano, si terrà la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Fiorano a Don Luigi Ciotti, nell’ambito della seconda edizione del “Gal, il Distretto Ceramico per la Legalità” e nell’ambito del secondo ‘Ennesimo film festival’.
«Si tratta di un gesto fortemente simbolico – dichiara il sindaco Francesco Tosi – che la nostra Amministrazione ha deciso di compiere per contribuire a mostrare e tenere viva una testimonianza a imprescindibili valori civili, in particolare contro le mafie, purtroppo infiltratesi seriamente nella nostra regione ben oltre il grado di consapevolezza comune. Sono valori concretamente vissuti da un grande sacerdote e da un grande uomo, capace di scuotere con la parola e l’azione, la coscienza di molti e in modo particolare dei giovani». Il Consiglio comunale ha votato la concessione della cittadinanza alla unanimità e, durante la cerimonia, prenderanno la parola anche i capigruppo. La giunta comunale, nella prossima seduta, voterà un contributo per Libera da destinare alle famiglie, in particolare ai loro giovani, di vittime della mafia. Nell’occasione, nel castello sarà possibile visitare la mostra di Francesco Polazzi, il Museo della Ceramica, la Galleria delle Battaglie e la nuova sezione Manodopera, prima di scendere tutti, alle ore 21.15, alla prima serata di proiezioni dell’Ennesimo Film Festival, al Teatro Astoria.
La delibera di conferimento parte dai principi generali dello Statuto Comunale, perché alla comunità locale fioranese appartengono “tutti i cittadini, che, in forma singola o associata, in essa vivono e si riconoscono o che ad essa si rapportano in modo continuativo, nonché tutti coloro che da essa ed in essa vengono accolti”. Si intende riconoscere il dovuto tributo a don Luigi Ciotti che ha dedicato e sta dedicando la propria vita alla difesa e alla promozione dei più alti valori costituzionali e della dignità dell’uomo contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, impegno coraggioso da cui deriva la forza di un singolare ed autorevole esempio di impegno e di responsabilità, capace di infondere soprattutto nei giovani speranza per una società più giusta.
Don Luigi Ciotti si aggiunge agli altri cittadini onorari di Fiorano: Enzo Ferrari, Franco Stefani - Don Eligio Silvestri - I figli dei cittadini stranieri nati in Italia e residenti nel comune, Ingrid Betancourt. Hanno ricevuto le chiavi della città Michael Schumacher, Rubens Barrichello, Jean Todt e Luca Cordero di Montezemolo.
«Questa – ha detto il sindaco Tosi – è l’iniziativa che mi procura più gioia per la stima che ho della persona, per il suo ruolo fondamentale, testimone integro e capace di lanciare valori positivi, come il riutilizzo dei beni della mafia, il recupero dei tossicodipendenti, il sostegno ai malati di Aids, in un’azione a largo raggio a favore della dignità della persona. In pochi hanno la percezione delle infiltrazioni mafiose nella nostra regione. La mafia non è affare di altri. Come la prima volta che don Luigi Ciotti è venuto a Fiorano, anche stavolta abbiamo previsto un incontro con gli studenti delle scuole secondarie fioranesi perché la legalità è una fondamentale materia educativa e perché i giovani sono molto ricettivi, se incontrano testimonianze e non proclami».
«Si tratta di un gesto fortemente simbolico – dichiara il sindaco Francesco Tosi – che la nostra Amministrazione ha deciso di compiere per contribuire a mostrare e tenere viva una testimonianza a imprescindibili valori civili, in particolare contro le mafie, purtroppo infiltratesi seriamente nella nostra regione ben oltre il grado di consapevolezza comune. Sono valori concretamente vissuti da un grande sacerdote e da un grande uomo, capace di scuotere con la parola e l’azione, la coscienza di molti e in modo particolare dei giovani». Il Consiglio comunale ha votato la concessione della cittadinanza alla unanimità e, durante la cerimonia, prenderanno la parola anche i capigruppo. La giunta comunale, nella prossima seduta, voterà un contributo per Libera da destinare alle famiglie, in particolare ai loro giovani, di vittime della mafia. Nell’occasione, nel castello sarà possibile visitare la mostra di Francesco Polazzi, il Museo della Ceramica, la Galleria delle Battaglie e la nuova sezione Manodopera, prima di scendere tutti, alle ore 21.15, alla prima serata di proiezioni dell’Ennesimo Film Festival, al Teatro Astoria.
La delibera di conferimento parte dai principi generali dello Statuto Comunale, perché alla comunità locale fioranese appartengono “tutti i cittadini, che, in forma singola o associata, in essa vivono e si riconoscono o che ad essa si rapportano in modo continuativo, nonché tutti coloro che da essa ed in essa vengono accolti”. Si intende riconoscere il dovuto tributo a don Luigi Ciotti che ha dedicato e sta dedicando la propria vita alla difesa e alla promozione dei più alti valori costituzionali e della dignità dell’uomo contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, impegno coraggioso da cui deriva la forza di un singolare ed autorevole esempio di impegno e di responsabilità, capace di infondere soprattutto nei giovani speranza per una società più giusta.
Don Luigi Ciotti si aggiunge agli altri cittadini onorari di Fiorano: Enzo Ferrari, Franco Stefani - Don Eligio Silvestri - I figli dei cittadini stranieri nati in Italia e residenti nel comune, Ingrid Betancourt. Hanno ricevuto le chiavi della città Michael Schumacher, Rubens Barrichello, Jean Todt e Luca Cordero di Montezemolo.
«Questa – ha detto il sindaco Tosi – è l’iniziativa che mi procura più gioia per la stima che ho della persona, per il suo ruolo fondamentale, testimone integro e capace di lanciare valori positivi, come il riutilizzo dei beni della mafia, il recupero dei tossicodipendenti, il sostegno ai malati di Aids, in un’azione a largo raggio a favore della dignità della persona. In pochi hanno la percezione delle infiltrazioni mafiose nella nostra regione. La mafia non è affare di altri. Come la prima volta che don Luigi Ciotti è venuto a Fiorano, anche stavolta abbiamo previsto un incontro con gli studenti delle scuole secondarie fioranesi perché la legalità è una fondamentale materia educativa e perché i giovani sono molto ricettivi, se incontrano testimonianze e non proclami».
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