I vigili avvisano i candidati «Subito nuove assunzioni»
Vignola. Elezioni vicine, la polizia municipale denuncia una situazione critica: «Servono più agenti se vogliamo davvero rispondere alle richieste dei cittadini»
2 MINUTI DI LETTURA
VIGNOLA. A poco più di un mese dalle elezioni comunali, i vigili di Vignola reclamano attenzione da parte dei candidati a sindaco, ed esprimono pubblicamente le loro richieste. A farlo, in particolare, è Federico Coratella, responsabile del Diccap-Sulpl, il sindacato che rappresenta la grande maggioranza degli agenti in forza al Corpo Unico dell’Unione.
«La situazione del Corpo Unico – spiega Coratella – oggi è molto critica. Negli ultimi tre anni, da 58 unità siamo passati ad essere in 52, quando per legge dovremmo essere in 80. Ciò significa, in termini pratici, non riuscire spesso a rispondere a tutte le richieste di intervento che ci vengono richieste dai cittadini. I carabinieri, è vero, sono aumentati in questi anni di alcune unità, ma tutto ciò è ancora largamente insufficiente per garantire un elevato livello di sicurezza sul territorio. Mi auguro che tutti i candidati a sindaco – prosegue Coratella – prendano a cuore la questione del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione e dell’esigenza di un aumento di organico. Del resto, la necessità è sotto gli occhi di tutti: basti pensare che negli ultimi mesi (i dati sono comunque ufficiosi, perché mancano ancora quelli ufficiali, ndr) riceviamo normalmente 2 o 3 telefonate al giorno per intervenire su situazioni di presunto spaccio di sostanze stupefacenti, in centro storico, nei parchi e in zone periferiche della città. Due o tre telefonate al giorno non sono poche per cose del genere. A volte si tratta di falsi allarmi, a volte invece si tratta proprio di spaccio. Per tenere sotto controllo la situazione – prosegue Coratella – occorrono più effettivi, e oggi siamo davvero ai minimi. Mi auguro che chi sarà eletto sindaco consideri al più presto una simile situazione». Poi, Coratella rivolge anche un appello al Comune di Savignano, affinché si affretti a rientrare nel Corpo Unico di polizia municipale, come sembra ormai da tempo intenzionato a fare. «Anche Savignano non se la sta passando bene in quanto a vigili – dice Coratella – perché in poco tempo sono passati da 7 a 4 unità. Mi auguro che già prima delle elezioni, o comunque al più presto, questo comune rientri nel Corpo Unico dell’Unione, affinché si possano poi fare nuove assunzioni quanto prima e migliorare così il servizio reso alla comunità». La palla, ora, passa quindi ai candidati a sindaco di Vignola e ai rispettivi programmi elettorali. Cinque, come è noto, sono al momento i candidati: Paola Covili (Pd più un’altra lista), Simone Pelloni (Lega, Fi, e Vignola per Tutti), Mauro Smeraldi (Vignola Cambia), Fabio Rocchi (M5S) e Francesco Rubbiani (Città di Vignola). (m.ped.)
«La situazione del Corpo Unico – spiega Coratella – oggi è molto critica. Negli ultimi tre anni, da 58 unità siamo passati ad essere in 52, quando per legge dovremmo essere in 80. Ciò significa, in termini pratici, non riuscire spesso a rispondere a tutte le richieste di intervento che ci vengono richieste dai cittadini. I carabinieri, è vero, sono aumentati in questi anni di alcune unità, ma tutto ciò è ancora largamente insufficiente per garantire un elevato livello di sicurezza sul territorio. Mi auguro che tutti i candidati a sindaco – prosegue Coratella – prendano a cuore la questione del Corpo Unico di polizia municipale dell’Unione e dell’esigenza di un aumento di organico. Del resto, la necessità è sotto gli occhi di tutti: basti pensare che negli ultimi mesi (i dati sono comunque ufficiosi, perché mancano ancora quelli ufficiali, ndr) riceviamo normalmente 2 o 3 telefonate al giorno per intervenire su situazioni di presunto spaccio di sostanze stupefacenti, in centro storico, nei parchi e in zone periferiche della città. Due o tre telefonate al giorno non sono poche per cose del genere. A volte si tratta di falsi allarmi, a volte invece si tratta proprio di spaccio. Per tenere sotto controllo la situazione – prosegue Coratella – occorrono più effettivi, e oggi siamo davvero ai minimi. Mi auguro che chi sarà eletto sindaco consideri al più presto una simile situazione». Poi, Coratella rivolge anche un appello al Comune di Savignano, affinché si affretti a rientrare nel Corpo Unico di polizia municipale, come sembra ormai da tempo intenzionato a fare. «Anche Savignano non se la sta passando bene in quanto a vigili – dice Coratella – perché in poco tempo sono passati da 7 a 4 unità. Mi auguro che già prima delle elezioni, o comunque al più presto, questo comune rientri nel Corpo Unico dell’Unione, affinché si possano poi fare nuove assunzioni quanto prima e migliorare così il servizio reso alla comunità». La palla, ora, passa quindi ai candidati a sindaco di Vignola e ai rispettivi programmi elettorali. Cinque, come è noto, sono al momento i candidati: Paola Covili (Pd più un’altra lista), Simone Pelloni (Lega, Fi, e Vignola per Tutti), Mauro Smeraldi (Vignola Cambia), Fabio Rocchi (M5S) e Francesco Rubbiani (Città di Vignola). (m.ped.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
