Mutina rivive in 3 D con cinque graffiti di grandi artisti
Dal 12 al 14 maggio nel centro di Modena saranno disegnati a grandezza naturale luoghi della città ai tempi dei romani
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Anfiteatro, Terme, Foro e Capitolium (tempio della città), Mura repubblicane e una Domus privata, ossia le parti “nobili” della Mutina romana rivivranno in 3D a Modena attraverso cinque writer di livello internazionale. Accadrà in città dal 12 al 14 maggio, quando gli street artist internazionali Kurt Wenner, Leon Keer, Julian Beever, Eduardo Relero e Vito Mercurio scenderanno sotto la Ghirlandina e con i propri colori creeranno i principali monumenti cittadini di 2200 anni fa, epoca di nascita della nostra città. I monumenti, infatti, ancora esistono nel sottosuolo del centro storico - in alcuni casi è stata appurata la loro presenza - e cittadini e turisti attraverso questa iniziativa vedranno com’era l’antica città nata nel 183 a.C. Gli artisti opereranno nelle seguenti zone. Anfiteatro. Età imperiale. Nel 1940 vennero scoperti dei resti nell’area fra via Mondatora e via Canalino. Questi resti sono indizi di strutture a gradoni riferibili alla “cavea” di un teatro o un anfiteatro: l’ipotesi fu avanzata tenendo conto del particolare andamento di via Mondatora e via Canalino, chiaramente visibile in foto aerea, che permette di ipotizzare una preesistente grande struttura ovale, forse appunto un anfiteatro. Capitolium, prima età imperiale. Il perimetro della città romana, esteso per circa 35 ettari, corrispondeva alla parte orientale dell’attuale centro. Il confine orientale correva lungo le vie Trento Trieste e Ciro Menotti, l’occidentale coincideva col lato est di piazza Grande mentre la parte a sud il limite era via Mascherella e a nord attraversava piazza Roma. Ritrovamenti nella parte più orientale hanno fatto ipotizzare il foro, l’antica piazza, nella zona fra viale Martiri della Libertà a est, Rua Pioppa, largo Garibaldi e via Mascherella. Sul lato settentrionale del foro, in corrispondenza di San Biagio, si doveva trovare il “Capitolium”, affacciato sulla via Emilia mentre antiche Terme erano presenti poco lontano. I writer disegneranno anche le antiche mura, in parte individuate dieci anni fa sotto piazza Roma. E si ricorderà anche la domus del I-III secolo d.C. che venne scoperta nel 1964 in piazza Grande. L’evento, intitolato “Varchi nel tempo”, è a cura di Cristiana Zanasi e Alessia Pelillo dei Musei civici di Modena e fa parte delle iniziative di “Mutina Splendidissima” per i 2200 anni dalla fondazione (mutinasplendidissima.it), nell’ambito del progetto “2200 anni lungo la Via Emilia”, che riunisce Modena, Reggio Emilia e Parma, ed è promosso dai tre comuni e dalle Soprintendenza, dal Segretariato Regionale Beni, Attività culturali e Turismo, e dalla Regione (www.2200anniemilia.it). Fu Cicerone a definire Modena “splendidissima”.
Stefano Luppi
Stefano Luppi
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