Pavullo: ruba al Sigma con la figlia, poi picchia le commesse
di Daniele Montanari
La 39enne è fuggita con il passeggino ed è stata inseguita dalle addette Offese e spintoni prima dell’arrivo dei carabinieri: arrestata . È già in libertà
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PAVULLO. Ruba al supermercato, scappa con una bimba di otto mesi nel passeggino, insulta le commesse che la inseguono e ne percuote anche una. Protagonista una 39enne domenicana, arrestata martedì a Pavullo per rapina impropria al Sigma. Erano circa le 12.30 quando la donna, L.M. (nome) B.M. (cognome), dalla carnagione scura e con lunghi capelli biondi, disoccupata e residente a Serra, dopo aver fatto un giro col passeggino si è avviata all’uscita dalla parte dell’entrata. L’ha però subito notata una commessa che gli è corsa dietro sospettando il furto di qualcosa, seguita da una collega. La domenicana si è messa a correre nel parcheggio col passeggino, è andata su via Marchiani e dopo 200 metri è stata raggiunta all’altezza della palazzina del giudice di pace. Ed è stato choc: «Ci ha insultato quando le abbiamo chiesto di farci vedere lo scontrino – ha raccontato ieri la commessa 46enne O.R. ancora scossa – poi mi ha spintonato e io, per non cadere, mi sono aggrappata alla sua borsetta. Che è venuta giù facendo uscire del pesce ancora avvolto nella carta a marchio Sigma, la prova del furto. Allora io sono ritornata in sede a chiamare i carabinieri, mentre lei poi ha tentato di sparire sotto gli occhi della mia collega». Ovvero la 46enne R.B., che però l’ha seguita nel cortile della palazzina fino al suo sbocco sulla via Giardini davanti alla Bnl, dicendole che non poteva allontanarsi senza mostrare lo scontrino. E qui altri insulti e spintoni da parte della donna, finché non ha preso il pesce e non l’ha colpita, causandole un taglio al collo da otto giorni di prognosi. E qui anche la bimba di otto mesi si è messa a piangere perché la madre stava per ribaltare il passeggino mentre colpiva. Quindi la domenicana è fuggita alla stazione bus, ma nel giro di due minuti è stata raggiunta dai carabinieri del nucleo radiomobile, che nel perquisirla le hanno trovato nel passeggino anche omogeneizzati, salviette e una confezione di pannolini. Non si è potuto però provare che li avesse rubati, ma è bastato l’episodio del pesce per arrestarla per rapina impropria, visto il gesto violento. Non è però finita in carcere, perché il giudice in attesa del processo l’ha rimessa in libertà visto che è madre di una bimba di pochi mesi e separata dal marito. Ha però anche una svariata serie di precedenti, anche per droga e resistenza a pubblico ufficiale. Per questo è al vaglio della Questura la richiesta di foglio di via dal territorio di Pavullo. «In passato qui al Sigma aveva già minacciato una collega che l’aveva vista prendere della frutta – ha precisato la commessa O.R. - dicendole che le avrebbe fatto sfregiare il viso. Poteva farci molto male ieri. “E se avesse avuto un coltello?” ci siamo chieste dopo. Se vale la pena rischiare per 18 euro di pesce? Per me sì, perché qui non si ruba».
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