la banda delle truffe
Quattro nuovi casi a Zocca I tre oggi davanti al giudice
ZOCCA. Aumentano di giorno in giorno truffe e furti per cui è riconosciuta responsabile la banda sinti arrestata il 22 aprile dai carabinieri di Pavullo, formata dal 60enne Davide Riviera e dai suoi...
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ZOCCA. Aumentano di giorno in giorno truffe e furti per cui è riconosciuta responsabile la banda sinti arrestata il 22 aprile dai carabinieri di Pavullo, formata dal 60enne Davide Riviera e dai suoi figli Sandro (37) e Cinziano (22). Sul loro “curriculum” gravano ora altri quattro episodi verificatisi nel territorio di Zocca, portando a 12 per il momento l’elenco nel solo Appennino modenese. In tutti i nuovi casi è stato riconosciuto in primis Cinziano quale “ariete” che suonava alla porta, mentre gli altri facevano da spalla. Una vedova 90enne, guardando la sua foto sul giornale, ha rivisto in lui il falso vigile urbano munito di falso tesserino che il 21 agosto 2015 con la scusa di dover controllare banconote le ha portato via 1.600 euro. Non aveva fatto denuncia allora per vergogna, adesso si è presa la rivincita. Da vigile si è presentato anche il 3 febbraio 2016 da una 68enne, da cui con la stessa dinamica si è fatto consegnare più o meno la stessa cifra. Si è improvvisato invece tecnico Enel il 12 marzo 2016 da una 78enne a cui ha consigliato di mettere al sicuro nel frigo 500 euro di denaro e monili poi spariti con lui. Ha rivestito invece i panni del maresciallo a settembre bussando alla porta di un 74enne a cui ha contestato la validità di 500 euro di banconote da esaminare con cura in luogo non meglio specificato. Avevano anche spiccata attività altrove: si sta contestando a Cinziano anche una rapina a Mantova. Oggi tutti e tre compariranno davanti al gip che dovrà decidere in merito all’istanza di scarcerazione. (dm)
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