Modena Park, Wwf: «I soldi dello show di Vasco Rossi per un nuovo Parco Ferrari»
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Forse non sarà un 'ora o mai più', ma il concetto è quello. Perché, in tempi in cui le risorse delle amministrazioni scarseggiano, avere un 'tesoretto' da poter sfruttare rappresenta un'occasione molto importante. E allora l'idea è quella di usare bene i 400mila euro che arriveranno al Comune di Modena dal concerto di Vasco Rossi al parco Ferrari - due euro per ogni biglietto venduto - realizzando almeno in parte uno dei progetti di riqualificazione presentati nel 2011, all'interno dell'istruttoria promossa dall'amministrazione comunale dopo le furibonde polemiche sulla piscina al parco. Istruttoria che si è conclusa con un nulla di fatto - ma non dal punto di vista politico, come ricordano bene la giunta Pighi e il Partito democratico... - nel senso che nessuno dei progetti presentati è stato realizzato, anche se quelle idee restano un patrimonio importante per la città. Lo pensa Sandra Poppi, presidente del Wwf Emilia centrale ed ex consigliera comunale di opposizione, che parte proprio dal concerto del 1 luglio di Vasco e dalle risorse che arriveranno a Modena per chiedere di rilanciare quei progetti: «Quella piscina non la voleva proprio nessuno - sorride - ma la partecipata esperienza dell'istruttoria ha lasciato tante idee. Certo, i 400mila euro che arriveranno non basteranno per realizzare uno di quei progetti, ma sicuramente si può fare qualcosa, avviando i lavori di riqualificazione e di completamento del parco in attesa dell'arrivo di altri fondi». In particolare, l'ex consigliera rilancia il progetto presentato nel 2011 dal Wwf Modena - ora riunito con le sezioni di Reggio e Carpi in Wwf Emilia centrale - in collaborazione con l'architetto Bruno De Pietri. Un'idea che «in armonia con i principi del Wwf - riprende la Poppi - prevedeva il completamento del parco avvenisse in armonia con i criteri del piano di azione dell'Unione Europea per la biodiversità». Tra le linee guida c'erano dunque la conferma di quanto è stato realizzato nel quadrante del lato di viale Autodromo, la creazione di cinque aree di grandi dimensioni completamente a prato per le attività motorie passive, l'inserimento di un 'teatro naturale' all'aperto con impianti di servizio e ristorazione realizzati con i criteri di 'land art' e 'green building' e la messa a dimora di una serie di alberi da frutta ed essenze, una serie di percorsi tra le aree a prato e alberate, l'incremento della biodiversità e della resilienza dell'area e una serie di sentieri didattici per bambini basati sulle orme degli animali. «L'importante - conclude l'ex consigliera comunale - sarebbe non perdere questa occasione per realizzare, almeno in parte, il completamento del parco. Insomma, non dobbiamo limitarci a qualche ritocco, ma dobbiamo sfruttare bene quelle risorse».
Luca Gardinale
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