Fiorano, «Quel corto con De Niro un plagio della mia storia»
Si apre stasera Ennesimo Film Festival ed è subito polemica con esposto per la proiezione di “Ellis” opera fuori concorso. Una sceneggiatrice lancia accuse
FIORANO. Si apre stasera, con la proiezione del cortometraggio Ellis, la seconda edizione dell’Ennesimo Film Festival, kermesse con in gara 20 corti, selezionati tra i ben 1600 arrivati da ogni parte del mondo, che animerà Fiorano per tutto il weekend con eventi dedicati agli appassionati di cinema, ma anche ai meno esperti e ai giovani delle scuole. Proprio sul film, fuori concorso, che aprirà la kermesse si sta però, da alcuni giorni, infiammando una battaglia legale, che ha portato alla presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Modena contro gli organizzatori del festival, che hanno deciso comunque di andare avanti, confermando la proiezione, ritenendosi del tutto estranei alla vicenda.
Motivo della querelle, che in realtà, fuori dal territorio fioranese, va avanti già da due anni con accuse incrociate che hanno portato anche all’interessamento delle procure di Roma e Milano, che, a seguito di altrettante querele hanno aperto due inchieste, al momento ferme alla fase delle indagini preliminari, il sospetto che il cortometraggio Ellis, diretto da Jr Artist, interpretato da Robert De Niro e prodotto da Jane Rosenthal per Tribeca Production, abbia plagiato parte della sceneggiatura, nello specifico alcuni monologhi e parte della sceneggiatura finale, del corto “Un uomo in frac” della giovane sceneggiatrice italiana Stefania Rossella Grassi.
La donna, che dice di essersi sentita truffata e derubata dopo aver inviato il materiale negli States nella speranza di ingaggiare De Niro, ha avviato una battaglia legale e, in attesa che i magistrati decidano se procedere o meno, ha diffidato chiunque dal proiettare il corto Ellis, ritenendo che, sopratutto in Italia, sia opportuno non dare spazio al film, che ritiene “copiato”, sull’emigrazione negli Stati Uniti. Richiesta fatta, tramite diverse lettere culminate nell’esposto, anche agli organizzatori dell’Ennesimo. «Abbiamo ricevuto un esposto – spiegano Ferrari e Marmiroli dell’associazione giovanile Tilt - per una questione che sinceramente non ci riguarda e ci domandiamo se lo stesso trattamento sia stato riservato a tutti i festival e le gallerie d'arte che hanno proiettato il film negli ultimi due anni. Ellis, come indicato sul sito ufficiale, è distribuito gratuitamente e chiunque voglia organizzare una proiezione pubblica può richiederlo, come abbiamo fatto. Non siamo a conoscenza di sentenze favorevoli o contrarie emesse da un giudice sulla questione della somiglianza con il corto di Stefania Rossella Grassi e, essendo favorevoli alla tutela della creatività degli autori in tutte le sue forme, siamo in possesso dell'autorizzazione a proiettare il cortometraggio da parte di chi attualmente ne detiene i diritti».
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