la banda delle truffe
Il giudice ha liberato Cinziano Riviera
PAVULLO. È di nuovo in libertà da ieri Cinziano Riviera, il più giovane (22 anni) della banda sinti arrestata il 22 aprile dai carabinieri di Pavullo, formata col padre Davide (60) e il fratello...
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PAVULLO. È di nuovo in libertà da ieri Cinziano Riviera, il più giovane (22 anni) della banda sinti arrestata il 22 aprile dai carabinieri di Pavullo, formata col padre Davide (60) e il fratello Sandro (37). Per tutti e tre l’accusa iniziale era quella di tentata truffa, resistenza e lesione a pubblico ufficiale continuata e contraffazione di documenti (fantomatici tesserini da finti carabinieri e tecnici Enel). Poi sono fioccati riconoscimenti per numerosi episodi (almeno 12 solo nel nostro Appennino) di truffe e furti che vedevano in Cinziano il primo esecutore materiale. Ieri però nell’udienza davanti al gip convocata per l’istanza di scarcerazione presentata dal legale dei tre, non si discuteva di questo, ma solo del primo fascicolo processuale. E in attesa che se ne apra un altro per gli “extra”, il giudice ha dovuto valutare Cinziano quale unico componente della banda incensurato e quindi legittimato a tornare in libertà (per padre e fratello il carcere resta). È probabile che di fronte alle nuove denunce venga emessa nuova istanza di custodia cautelare domiciliare nei confronti del 22enne. Che però per il momento è assolutamente libero di tornare nel torinese dalla famiglia, o dove vuole. (dm)
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