Ladri maldestri in banca, subito arrestati
di Stefano Totaro
San Cesario. Colpo di notte all’Unicredit, ai tre banditi cade la vetrata appena smontata: il frastuono fa arrivare i carabinieri
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SAN CESARIO. Fanno cadere per terra la vetrata che va in frantumi, il fragore arriva alle orecchie dei carabinieri che in pochi istanti arrivano sul posto, li sorprendono mentre stanno per entrare in banca e li arrestano.
Ladri sfortunati e soprattutto maldestri, colti col seghetto in mano mentre stavano cercando di tagliare l’ultima inferriata che li separava dagli uffici della filiale dell’Unicredit, la banca che ha sede nel cuore di San Cesario in corso Libertà. Si tratta di tre italiani con precedenti specifici: un sardo di 60 anni e un siciliano di 61 che vengono dalla provincia di Forlì e Cesena, un milanese di 47 anni residente a Bologna, già ricercato per evasione dai domiciliari, provvedimento scattato proprio per furti.
I carabinieri ora stanno confrontando tutti gli elementi di indagine, dalle impronte alle tracce dei cellulari, per cercare di conoscere se c’è un legame e tra questa banda appena arrestata e quei malviventi che fallirono il colpo al Credem di Modena in viale Storchi. Anche in quel caso i banditi erano entrati in azione di notte, avevano creato un buco nella parete laterale della filiale e poi, anche in questo caso maldestramente, si erano fatti scoprire al mattino dalle impiegate che iniziavano il loro turno di lavoro.
Le dipendenti hanno visto i banditi, loro hanno cercato di fermarle, ma sono subito fuggite dalla porta girevole e hanno dato l’allarme. La cassaforte del Credem è a tempo, i rapinatori avrebbero dovuto aspettare un bel po’ prima di arrivare al bottino. Dunque un colpo fallito su tutti fronti.
Qui a San Cesario forse sarebbe potuto andare meglio ai ladri, perché una volta all’interno della filiale e dopo aver “sistemato” in qualche modo il sistema d’allarme, avrebbero potuto attaccare, dall’interno appunto, la cassa continua e quella dei bancomat, assicurandosi un cospicuo bottino.
Per ora si sono assicurati il carcere di Sant’Anna. Il loro arresto, a quanto sembra, è stato dovuto al caso ed alla successiva prontezza da parte dei militari. Una pattuglia dei carabinieri di Castelfranco nell’effettuare un normale controllo del territorio, stava passando per San Cesario quando, verso mezzanotte e mezza, il silenzio viene rotto dal rumore di una vetrata che era andata in frantumi. I militari hanno sentito, si sono insospettiti, sono andati nel retro della banca e hanno colto in flagranza i tre banditi, mentre ancora stavano tagliando con un piccolo seghetto da ferro le inferriate. I carabinieri hanno recuperato sulla loro auto rubata in provincia di Rimini, una Lancia Y, varia attrezzatura del mestiere, guanti, passamontagna, pinze, una ventosa da utilizzare sulle vetrate e anche un martelletto pneumatico per fare buchi nelle pareti. Ieri mattina la direttissima in abbreviato: al siciliano un anno e 8 mesi, due anni per gli altri due. Pare che i tre si fossero conosciuti durante un loro soggiorno nel carcere di Dozza e da lì fosse nata la loro “amicizia” professionale.
Ladri sfortunati e soprattutto maldestri, colti col seghetto in mano mentre stavano cercando di tagliare l’ultima inferriata che li separava dagli uffici della filiale dell’Unicredit, la banca che ha sede nel cuore di San Cesario in corso Libertà. Si tratta di tre italiani con precedenti specifici: un sardo di 60 anni e un siciliano di 61 che vengono dalla provincia di Forlì e Cesena, un milanese di 47 anni residente a Bologna, già ricercato per evasione dai domiciliari, provvedimento scattato proprio per furti.
I carabinieri ora stanno confrontando tutti gli elementi di indagine, dalle impronte alle tracce dei cellulari, per cercare di conoscere se c’è un legame e tra questa banda appena arrestata e quei malviventi che fallirono il colpo al Credem di Modena in viale Storchi. Anche in quel caso i banditi erano entrati in azione di notte, avevano creato un buco nella parete laterale della filiale e poi, anche in questo caso maldestramente, si erano fatti scoprire al mattino dalle impiegate che iniziavano il loro turno di lavoro.
Le dipendenti hanno visto i banditi, loro hanno cercato di fermarle, ma sono subito fuggite dalla porta girevole e hanno dato l’allarme. La cassaforte del Credem è a tempo, i rapinatori avrebbero dovuto aspettare un bel po’ prima di arrivare al bottino. Dunque un colpo fallito su tutti fronti.
Qui a San Cesario forse sarebbe potuto andare meglio ai ladri, perché una volta all’interno della filiale e dopo aver “sistemato” in qualche modo il sistema d’allarme, avrebbero potuto attaccare, dall’interno appunto, la cassa continua e quella dei bancomat, assicurandosi un cospicuo bottino.
Per ora si sono assicurati il carcere di Sant’Anna. Il loro arresto, a quanto sembra, è stato dovuto al caso ed alla successiva prontezza da parte dei militari. Una pattuglia dei carabinieri di Castelfranco nell’effettuare un normale controllo del territorio, stava passando per San Cesario quando, verso mezzanotte e mezza, il silenzio viene rotto dal rumore di una vetrata che era andata in frantumi. I militari hanno sentito, si sono insospettiti, sono andati nel retro della banca e hanno colto in flagranza i tre banditi, mentre ancora stavano tagliando con un piccolo seghetto da ferro le inferriate. I carabinieri hanno recuperato sulla loro auto rubata in provincia di Rimini, una Lancia Y, varia attrezzatura del mestiere, guanti, passamontagna, pinze, una ventosa da utilizzare sulle vetrate e anche un martelletto pneumatico per fare buchi nelle pareti. Ieri mattina la direttissima in abbreviato: al siciliano un anno e 8 mesi, due anni per gli altri due. Pare che i tre si fossero conosciuti durante un loro soggiorno nel carcere di Dozza e da lì fosse nata la loro “amicizia” professionale.
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