Vignola, picchiato e rapinato in un parco per il cellulare e trenta euro
Quarantenne assalito in pieno giorno da due balordi: ha subito assecondato le richieste ma lo hanno colpito lo stesso ferendolo al volto con un tirapugni
VIGNOLA . Lo assalgono in pieno giorno mentre si trova in un parco e lo picchiano per rubargli il telefono cellulare e una trentina d’euro.
È successo domenica scorsa, in pieno pomeriggio, in un parco di Vignola. La vittima dell’accaduto, secondo le informazioni raccolte, è un uomo italiano sulla quarantina. Tutto è avvenuto in pochi attimi, verso le 17, quindi in pieno giorno. Il quarantenne stava passando per un parco cittadino quando gli si sono avvicinati due magrebini che, senza andare tanto per il sottile, lo hanno aggredito sferrandogli alcuni pugni, anche in faccia, per rapinarlo di quello che aveva addosso.
Molto poco, per la verità: un telefono cellulare, come hanno in tanti, e una trentina d’euro che erano nel suo portafoglio. A nulla è servito l’atteggiamento “collaborativo” della vittima, che anziché reagire ha assecondato i malviventi, mostrandosi disponibile a consegnare quello che aveva. Per tutta risposta, appunto, il quarantenne è stato selvaggiamente aggredito, tanto da rimanere ferito e da essere costretto a rimanere a casa dal lavoro per qualche giorno, in mutua.
Dopo l’episodio, la vittima ha presentato denuncia presso la locale stazione dei carabinieri, i quali a loro volta hanno approvato l’atteggiamento tenuto dall’uomo nei confronti degli aggressori, che è stato appunto quello di non reagire, per evitare conseguenze ancora più serie. Resta il fatto, comunque, di un’aggressione in pieno giorno a un cittadino che aveva solo la “colpa” di passare di lì. I rapinatori, tra l’altro, descritti dalla stessa vittima come due persone di origine magrebina, avrebbero avuto in mano anche strumenti atti ad offendere, tipo un “tirapugni”, provocando quindi nel malcapitato cittadino ferite ancora più dolorose ma fortunatamente non gravi, tanto che dopo alcuni giorni a casa potrà riprendere regolarmente a lavorare.
Rimane intatta, invece, in tutta la sua gratuità e irrazionalità, la gravità dell’episodio, che rimette una volta di più al centro dell’attenzione il problema della sicurezza a Vignola. Un tema, questo, su cui dovranno confrontarsi anche i candidati a sindaco che affronteranno le prossime elezioni comunali. Non si ricorda, peraltro, almeno negli ultimi mesi, una rapina così violenta a Vignola, con tanto di colluttazione. I furti e le rapine, per la verità, non sono mancati in zona anche recentemente, ma in nessuno di questi episodi è mai stata usata violenza. Fino, appunto, a domenica scorsa, quando la persona in questione è stata aggredita e picchiata prima di essere privata dei pochi effetti personali che si portava addosso. Ora, sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.
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