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Piscina, cambio di rotta: si ristruttura 

Piscina, cambio di rotta: si ristruttura 

Pavullo. Decisione ufficiale del Comune che abbandona l’idea di costruire un nuovo impianto

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PAVULLO. Adesso è ufficiale: a Pavullo si ristruttura la vecchia piscina coperta e naufraga definitivamente il progetto della nuova che doveva sorgere sui campi da tennis, congelato dalla Soprintendenza senza tempi certi di sblocco. La scelta di cambiare rotta è stata comunicata in Consiglio dall’assessore Gian Luca Muzzarelli nel presentare la variazione da 220mila euro nel bilancio 2017: «O aspettavamo senza una scadenza - ha sottolineato - o spostavamo il progetto in tutt’altra zona andando incontro ad anni di ulteriori valutazioni, o rimanevamo in quell’area recuperando l’esistente: è ciò che abbiamo deciso, così da poter andare subito all’adozione di un progetto definitivo».
Che costerà un po’ di più dei 3,6 milioni del precedente, ecco perché la variazione da 220mila, che rimane però dell’ordine del 5%. «Ma è una stima prudenziale – ha sottolineato il sindaco Luciano Biolchini – in una forbice che va dai 70mila ai 220 e che si minimizza con la compensazione dei campi da tennis. Spenderemo pochissimo di più, e comunque la strada è obbligata: se anche la Soprintendenza si esprimesse adesso per il sì al primo progetto, ci sarebbe sicuramente un ricorso che bloccherebbe tutto un’altra volta». Il cambio è in accordo col Csi Modena, ente capofila nel raggruppamento d’imprese che nell’estate 2015 ha vinto il bando di costruzione e gestione. L’obiettivo è iniziare in autunno a realizzare una struttura con le caratteristiche funzionali e prestazionali previste nel progetto originario, con garanzie di risparmio energetico, sicurezza e sismica. Circa 260mila euro serviranno per sistemare il fronte di frana che grava sull’attuale struttura, ma questa era una spesa fuori contratto già in capo al Comune perché anche se lì si fossero realizzati campi da tennis nuovi, il versante andava stabilizzato. «Sono contento che si sia trovata una soluzione – ha rimarcato il capogruppo Pd Stefano Iseppi – ma faccio notare che la base di partenza è comunque una spesa maggiore, a dispetto di chi in campagna elettorale diceva che ristrutturando si spende meno. Secondo me poi si poteva sollecitare di più la Soprintendenza a esprimersi in un modo o nell’altro. Ora aspettiamo il nuovo progetto, prima di ogni altra valutazione». 5 Stelle soddisfatti in sé della ristrutturazione («era anche il nostro indirizzo programmatico» ha ricordato Davide Venturelli), ma pronti a bacchettare Biolchini sulla gestione del passaggio: «In campagna elettorale aveva detto che avrebbe fatto di tutto per bloccare il primo progetto – ha notato a margine Fabio Catani – ora invece dice che per rispetto istituzionale l’avrebbe anche portato avanti, se non fosse intervenuta la Soprintendenza. La ristrutturazione poi doveva servire a spendere meno, non di più». (dm)

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