«Attiviamo il Fondo di solidarietà»
Confagricoltura regionale: «Gelo, siccità, grandine hanno colpito 4mila aziende»
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Confagricoltura Emilia Romagna interviene sul tema dei danni provocati dal maltempo. «La conta dei danni non è ancora chiusa - dice l’associazione - Occorre tempo per quantificare la reale perdita sui raccolti del 2017. Ma un dato significativi ca segnalato. Su un totale di 12mila, oltre 4mila aziende associate in regione a Confagricoltura hanno segnalato gravi danni da siccità, grandine e gelo». «Ora - dichiara il presidente Gianni Tosi - ci attendiamo che la richiesta di attivazione del Fondo di solidarietà nazionale avanzata dalla Conferenza Stato-Regioni ottenga il parere favorevole del Governo».
Sono state danneggiate le principali produzioni dell’Emilia-Romagna: dai campi di grano alle colture sementiere, alle piante di pomodoro da industria; dai frutteti ai vitigni di eccellenza del territorio. «Un disastro climatico che si è abbattuto sulle varie regioni d’Italia e che richiede l’intervento dello Stato attraverso l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale e l’adozione di strumenti quali agevolazioni fiscali e previdenziali - precisa il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna - Siamo dunque a fianco della Regione Emilia-Romagna nel sollecitare un incontro urgente con il ministro Maurizio Martina».
Dalla recente riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni è scaturita la necessità di mettere mano alle norme sulle assicurazioni agevolate in agricoltura, «per scongiurare un evidente paradosso: gli agricoltori non si assicurano contro le calamità perché disincentivati dall’eccessiva burocrazia».
«Come Confagricoltura da tempo sottolinea - dice ancora il presidente regionale Tosi - è necessario procedere in tempi stretti alla semplificazione dello strumento assicurativo, visti gli eventi calamitosi sempre più frequenti. L’obiettivo è garantire la copertura al maggior numero di agricoltori. In conclusione è evidente a tutti che bisogna riformare con urgenza le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni assicurative (Pai). Un sistema complesso, farraginoso e con molte lacune; che invece di dare un aiuto concreto alle aziende, le allontana».
Sono state danneggiate le principali produzioni dell’Emilia-Romagna: dai campi di grano alle colture sementiere, alle piante di pomodoro da industria; dai frutteti ai vitigni di eccellenza del territorio. «Un disastro climatico che si è abbattuto sulle varie regioni d’Italia e che richiede l’intervento dello Stato attraverso l’attivazione degli interventi compensativi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale e l’adozione di strumenti quali agevolazioni fiscali e previdenziali - precisa il presidente di Confagricoltura Emilia-Romagna - Siamo dunque a fianco della Regione Emilia-Romagna nel sollecitare un incontro urgente con il ministro Maurizio Martina».
Dalla recente riunione della Commissione Politiche Agricole della Conferenza Stato-Regioni è scaturita la necessità di mettere mano alle norme sulle assicurazioni agevolate in agricoltura, «per scongiurare un evidente paradosso: gli agricoltori non si assicurano contro le calamità perché disincentivati dall’eccessiva burocrazia».
«Come Confagricoltura da tempo sottolinea - dice ancora il presidente regionale Tosi - è necessario procedere in tempi stretti alla semplificazione dello strumento assicurativo, visti gli eventi calamitosi sempre più frequenti. L’obiettivo è garantire la copertura al maggior numero di agricoltori. In conclusione è evidente a tutti che bisogna riformare con urgenza le procedure per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni assicurative (Pai). Un sistema complesso, farraginoso e con molte lacune; che invece di dare un aiuto concreto alle aziende, le allontana».
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