«È innocente, fatele vedere i figli»
Appello di Magalli alla Rai: «Sottratti venti anni fa, ingiustizia per Lorena Morselli e l’ultimo fratello»
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FINALE. «Non è giusto che una madre riconosciuta innocente non possa vedere i suoi figli dopo vent’anni».
Si è concluso con questo appello del popolare conduttore televisivo Giancarlo Magalli l’intervento di Lorena Morselli a “Fatti Vostri”, la trasmissione di Rai Due in onda ieri a mezzogiorno.
L’occasione ha consentito ancora una volta di riportare alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale una vicenda tragica, sconvolgente, che ha irrimediabilmente sconvolto famiglie e vite. Così “scomoda” che spesso viene percepita con distacco, con fastidio da una società civile che, in quanto tale, dovrebbe farsene carico. Intervistata negli studi di Roma da Magalli, la stessa Lorena ha faticato a raccontare il nodo della vicenda. Ovvero che era stata accusata di avere abusato dei suoi primi 4 figli, in un contesto che andava dai “riti cimiteriali” collettivi con tanto di omicidi e sgozzamenti di bambini agli abusi tra le mura domestiche. Tutte fantasie, che un sistema sociosanitario immaturo e impreparato non ha saputo gestire.
Il risultato per Lorena era stata la fuga in Francia per tenersi il quinto figlio: gli altri glieli hanno portati via, e non li ha mai più rivisti. E il quinto figlio, Stefano, ieri si è collegato da Modena, nello studio dell’avvocato difensore, Paolo Petrella. Stefano, a sua volta, è innocente: «Non ero neanche nato quando i miei genitori vennero accusati», ha precisato.
Oggi Stefano è più che maggiorenne: «Ma facevo fatica a raccontare agli amici di avere quattro fratelli, che non ho mai visto», ha detto tra l’altro.
Aggiungendo di avere scritto loro, di avere tentato di telefonargli. Di esserci riuscito una volta sola, con una sorella, in due minuti, con la promessa, poi caduta nel vuoto, di risentirsi. Ed ha auspicato di poterli incontrare «Ne soffre così tanto che non ne parla mai, si confida solo a volte con me - ha detto la madre - ma io penso che oggi tutto questo non sia giusto, penso che, riconosciuta innocente, oggi ai miei figli andrebbe spiegata la verità».
Un appello che Magalli ha fatto proprio, ipotizzando che ai quattro figli di Morena sia stata fornita una interpretazione della realtà oggi confliggente con le stesse sentenze.
Censurando la “condanna a vita” che, dopo tanto tempo Lorena - nel frattempo rimasta vedova - e i suoi famigliari stanno ancora soffrendo, Magalli ha auspicato un riavvicinamento, che possa alleviare in qualche misura tanti anni di strazianti sofferenze.
Si è concluso con questo appello del popolare conduttore televisivo Giancarlo Magalli l’intervento di Lorena Morselli a “Fatti Vostri”, la trasmissione di Rai Due in onda ieri a mezzogiorno.
L’occasione ha consentito ancora una volta di riportare alla ribalta dell’opinione pubblica nazionale una vicenda tragica, sconvolgente, che ha irrimediabilmente sconvolto famiglie e vite. Così “scomoda” che spesso viene percepita con distacco, con fastidio da una società civile che, in quanto tale, dovrebbe farsene carico. Intervistata negli studi di Roma da Magalli, la stessa Lorena ha faticato a raccontare il nodo della vicenda. Ovvero che era stata accusata di avere abusato dei suoi primi 4 figli, in un contesto che andava dai “riti cimiteriali” collettivi con tanto di omicidi e sgozzamenti di bambini agli abusi tra le mura domestiche. Tutte fantasie, che un sistema sociosanitario immaturo e impreparato non ha saputo gestire.
Il risultato per Lorena era stata la fuga in Francia per tenersi il quinto figlio: gli altri glieli hanno portati via, e non li ha mai più rivisti. E il quinto figlio, Stefano, ieri si è collegato da Modena, nello studio dell’avvocato difensore, Paolo Petrella. Stefano, a sua volta, è innocente: «Non ero neanche nato quando i miei genitori vennero accusati», ha precisato.
Oggi Stefano è più che maggiorenne: «Ma facevo fatica a raccontare agli amici di avere quattro fratelli, che non ho mai visto», ha detto tra l’altro.
Aggiungendo di avere scritto loro, di avere tentato di telefonargli. Di esserci riuscito una volta sola, con una sorella, in due minuti, con la promessa, poi caduta nel vuoto, di risentirsi. Ed ha auspicato di poterli incontrare «Ne soffre così tanto che non ne parla mai, si confida solo a volte con me - ha detto la madre - ma io penso che oggi tutto questo non sia giusto, penso che, riconosciuta innocente, oggi ai miei figli andrebbe spiegata la verità».
Un appello che Magalli ha fatto proprio, ipotizzando che ai quattro figli di Morena sia stata fornita una interpretazione della realtà oggi confliggente con le stesse sentenze.
Censurando la “condanna a vita” che, dopo tanto tempo Lorena - nel frattempo rimasta vedova - e i suoi famigliari stanno ancora soffrendo, Magalli ha auspicato un riavvicinamento, che possa alleviare in qualche misura tanti anni di strazianti sofferenze.
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