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san felice. processo rinviato 

«Il giudice ha sbagliato Riaprite il caso Meta»

«Il giudice ha sbagliato Riaprite il caso Meta»

SAN FELICE. «Totalmente illogica e destituita di fondamento l’affermazione del giudice, quando scrive che “Preti aveva le competenze tecniche per realizzare quei pilastri...”. È illogico affermare...

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SAN FELICE. «Totalmente illogica e destituita di fondamento l’affermazione del giudice, quando scrive che “Preti aveva le competenze tecniche per realizzare quei pilastri...”. È illogico affermare che un imprenditore, che esercita la sua attività in settori estranei a quello progettistico ed edilizio, possa disegnare ed addirittura eseguire delle opere di rafforzamento di un capannone danneggiato da una violentissima scossa sismica, ignorando totalmente la normativa vigente e gli obblighi di legge previsti dalle norme... Ammesso che Preti avesse la capacità di eseguire correttamente disegni tecnici, la trasformazione di tali disegni in un progetto richiedeva ovviamente competenza professionale che la legge italiana riconosce solamente ad un tecnico diplomato o laureato iscritto ad un ordine professionale... Si dissente totalmente dall’affermazione secondo la quale “non esisteva alcuna prescrizione che impedisse l’esecuzione dei lavori da parte degli stessi committenti”. Se il giudice avesse preso visione della consulenza tecnica del prof Trombetti, avrebbe appreso il contrario... A ciò si aggiunga che, come ben evidenziato dalle consulenze tecniche, i puntelli in acciaio montati dal Preti sono stati installati in modo sbagliato, appoggiandosi su dei chiusini in calcestruzzo non armati. A seguito della scossa del 29 maggio i chiusini si sono infatti sfondati e i puntelli hanno ceduto. Di conseguenza risulta errata anche l’affermazione che attesta che i pilastri metallici inseriti hanno resistito».
Sono solo alcuni dei passaggi del ricorso in Cassazione contro il proscioglimento del titolare della Meta, Paolo Preti, presentato dal pm Luca Guerzoni. Ed è questa la causa del rinvio del processo - ufficialmente per lo sciopero degli avvocati - che doveva iniziare ieri a Modena. Imputati il sindaco di San Felice (Alberto Silvestri) il capo ufficio tecnico del Comune di San Felice (Daniele Castellazzi) e il tecnico privato della Meta, incaricato dopo quei lavori “abusivi” (Claudio Terrieri), prima della scossa del 29 magio che provocò tre morti nella ditta, con l’apertura di una inchiesta per omicidio colposo plurimo e falsi.
Preti era stato prosciolto dal Gup, ma la Procura ha fatto ricorso in Cassazione, per illegittimità del proscioglimento (come si legge nel ricorso). La Cassazione deciderà il 13 giugno. Se la Corte rimanderà gli atti a Modena, Preti dovrà essere imputato al processo. Così sono state rifissate le udienze. La prima il 22 giugno, per esaminare la decisione della Cassazione e - solo se Preti torna in ballo - per riunire di nuovo i due procedimenti, prima che inizi il dibattimento. (ase)

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