Modena, l’ex-Amcm in versione motel
Inquilini abusivi all’interno della palazzina Sigonio, edificio da riqualificare
MODENA. La palazzina “Sigonio” del comparto ex Amcm versa in condizioni di estremo degrado e in più ora è diventata sede di sbandati e senza fissa dimora. Forse era inevitabile vista la situazione: qualcuno visto l’abbandono ha pensato infatti di crearsi una “stanza”, quasi fossimo in hotel. L’hotel della disperazione. Accade a poche centinaia di metri dal centro storico, nell’area tra le vie Sigonio, Peretti e Buon Pastore dove nei mesi scorsi ha anche aperto il cantiere all’ex Aem.
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Ossia i primi lavori, dopo anni di cambiamenti dei piani particolareggiati e polemiche, che dovranno rimettere in sesto gli edifici abbandonati all’ex municipalizzata. Ma le frequentazioni quotidiane all’ex Amcm - con il teatro delle Passioni e d’estate il Supercinema - non hanno impedito di trasformare la Palazzina Sigonio in un edificio dove si rifugia chi non ha altro posto dove stare. O forse, e questo è un fattore ancora più problematico, anche un luogo per chi delinque e non sa dove rifugiarsi. Basta recarsi allo stabile - recintato - che dà su via Carlo Sigonio per rendersi conto di una situazione che è sotto gli occhi delle centinaia di modenesi che ogni giorno e ogni sera transitano nella zona. L’ampio giardino su via Sigonio sul quale affaccia la palazzina di circa 500 metri quadrati è abbandonato a se stesso. Forse basterebbe, cosa che non avviene da anni, semplicemente tagliare l’erba per tenere a bada la selva di piante che praticamente ha “inghiottito” la facciata degli ex uffici. Anche questo crea degrado. Ma la situazione peggiore è sul retro, proprio nei pressi dell’ampio parcheggio dove tanti lasciano l’auto. Qui la rete è stata aperta e qualcuno evidentemente ne approfitta visto che le tapparelle di alcune finestre sono state aperte per fare entrare un po’ di luce. Nel punto di accesso all’edificio inoltre qualcuno ha “apparecchiato” una vera e propria stanza da letto, come dimostrano le immagini. Affacciandosi si vede un letto, o meglio un giaciglio “arrangiato”, con una coperta al fianco del quale c’è un paio di jeans e alcuni vestiti. C’è anche un borsello e altre povere cose. Insomma è evidente che qualcuno “abita” qui e questo è un ulteriore problema perché i servizi sociali e le forze dell’ordine avrebbero il dovere di impedire simili situazioni. Ma l’area dell’ex Amcm appare “stregata” visto che sono serviti ben quattro piani particolareggiati per arrivare a immaginare - serviranno però anni e milioni di euro - una situazione degna di una città europea.
Stefano Luppi
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