Rimpasto e nomine, veti incrociati
Fiera e Farmacie stanno ritardando la scelta del nuovo assessore. Tensione Mdp
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Riuscirà Michele Andreana a farsi rinominare alla guida delle Farmacie? O forse è meglio chiedersi: riuscirà il sindaco Gian Carlo Muzzarelli a far passare l’ennesima nomina animata da una vecchia logica di spartizione delle poltrone? O ancora: riuscirà Muzzarelli a superare le ire di un Pd che questo giro (staremo poi a vedere...) sembra intenzionato a rivoltarsi contro il sindaco nel caso della riconferma di Andreana? Riuscirà il sindaco a trovare un nome anche per la Fiera, che fa parte di un giro di nomine già scadute da giorni? Insomma, l’elenco è lungo, fin troppo. Lungo come l’attesa per il completamento della giunta zoppa dopo le dimissioni di Rotella: da due mesi almeno il sindaco sa di dover porre rimedio a questa situazione, ma gli equilibri (e soprattutto gli equilibrismi...) hanno raggiunto proporzioni olimpiche tanto da generare una fase di stallo ormai difficilmente spiegabile. Il sindaco continua ad ostentare sicurezza e contemporaneamente continua ad incassare una serie di “no”: “no” dal Pd, “no” dalla componente malettiana, “no” anche da qualche diretta interessata che ha preferito declinare l’invito.
Dal caos si è passati al rebus, dal rebus al rinvio. Colpa di Mdp? Articolo 1, molto impegnato a manifestare il proprio dissenso a chi li apostrofa come “scissionisti”, non è certo responsabile di ciò che non fa il sindaco. Ma certamente pesa. Pesa perché cinque consiglieri possono mettere in discussione il sindaco in qualsiasi momento. Ma pesa anche quanto Muzzarelli vorrà farlo pesare, complicandosi la vita da solo: non sfugge a nessuno che una nomina alle Farmacie con Andreana, passato ad Mdp, aprirebbe quel fronte interno al Pd di difficile gestione. Non sfugge a nessuno che le nomine di Fiera e Farmacie, tanto per citare le più importanti, le più pesanti appunto, serviranno per compensare altre richieste che il sindaco sta cercando di evitare, come il vicesindaco per Bosi o la delega alla scuola.
Davide Berti
Dal caos si è passati al rebus, dal rebus al rinvio. Colpa di Mdp? Articolo 1, molto impegnato a manifestare il proprio dissenso a chi li apostrofa come “scissionisti”, non è certo responsabile di ciò che non fa il sindaco. Ma certamente pesa. Pesa perché cinque consiglieri possono mettere in discussione il sindaco in qualsiasi momento. Ma pesa anche quanto Muzzarelli vorrà farlo pesare, complicandosi la vita da solo: non sfugge a nessuno che una nomina alle Farmacie con Andreana, passato ad Mdp, aprirebbe quel fronte interno al Pd di difficile gestione. Non sfugge a nessuno che le nomine di Fiera e Farmacie, tanto per citare le più importanti, le più pesanti appunto, serviranno per compensare altre richieste che il sindaco sta cercando di evitare, come il vicesindaco per Bosi o la delega alla scuola.
Davide Berti
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