Agenti di commercio: le novità del mestiere
Domani un convegno dedicato ai professionisti del settore: a Carpi sono 375, il 12% della provincia
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A Carpi sono 375, il 12% della provincia in cui, complessivamente, il loro numero tocca quota 3155. Quella dell’agente di commercio è una professione in continua evoluzione, non soltanto perché è profondamente mutato il contesto in cui si svolge, soprattutto a Carpi, dove la crisi del tessile abbigliamento, settore in cui operano numerosi di questi professionisti, ha tratteggiato uno scenario completamente differente. Ma anche per il continuo sviluppo normativo che obbliga gli agenti a costanti aggiornamenti. Se ne parlerà domani alla sala meeting dell’hotel Carpi, dalle 18, nel corso di un appuntamento organizzato da Fiarc Confesercenti.
«All’evento si parlerà delle novità Enasarco, di pensione anticipata usufruibile da quest’anno, di regime agevolato per giovani agenti, ad esempio. Oltre alle novità fiscali e disciplina del contratto di agenzia» spiega Vanni Fregni, presidente di Fiarc Confesercenti Modena, carpigiano, agente di commercio dal 1976 che opera nel settore di prodotti e accessori di abbigliamento.
Come si sta evolvendo la professione con il diffondersi delle vendite on line?
«Il pensiero ricorrente vuole che le vendite on line su e il sempre più diffuso utilizzo di internet possano far calare il valore di una rete tradizionale: ebbene i fatti hanno dimostrato il contrario. Le aziende che hanno dimostrato di saper vendere sfruttando il web hanno sicuramente più successo delle altre, in tutti i settori. Se l’azienda ha successo on line di solito è capace di creare valore anche per gli stessi agenti. È necessario, poi, che ci sia una figura reale e non un pc a contattare i clienti, soprattutto in certi settori».
Com’è cambiata la professione con la crisi del tessile abbigliamento?
«Per quanto riguarda il campo dei tessuti e dei filati sono spariti uffici e rappresentanze. C’è stata una tendenza alla concentrazione, a unire le forze per combattere la crisi. Questo ha fatto sì che il know how sia rimasto nel distretto carpigiano nonostante la produzione si sia spostata e negli ultimi 15 anni sono rimaste a casa quasi 20milla persone nel campo dei fasonisti».
Cosa ne pensa di manifestazioni come Moda Makers, che si propongono di valorizzare il distretto carpigiano?
«Iniziative come questa le avrei fatte anche all’inizio della crisi». (s.a.)
«All’evento si parlerà delle novità Enasarco, di pensione anticipata usufruibile da quest’anno, di regime agevolato per giovani agenti, ad esempio. Oltre alle novità fiscali e disciplina del contratto di agenzia» spiega Vanni Fregni, presidente di Fiarc Confesercenti Modena, carpigiano, agente di commercio dal 1976 che opera nel settore di prodotti e accessori di abbigliamento.
Come si sta evolvendo la professione con il diffondersi delle vendite on line?
«Il pensiero ricorrente vuole che le vendite on line su e il sempre più diffuso utilizzo di internet possano far calare il valore di una rete tradizionale: ebbene i fatti hanno dimostrato il contrario. Le aziende che hanno dimostrato di saper vendere sfruttando il web hanno sicuramente più successo delle altre, in tutti i settori. Se l’azienda ha successo on line di solito è capace di creare valore anche per gli stessi agenti. È necessario, poi, che ci sia una figura reale e non un pc a contattare i clienti, soprattutto in certi settori».
Com’è cambiata la professione con la crisi del tessile abbigliamento?
«Per quanto riguarda il campo dei tessuti e dei filati sono spariti uffici e rappresentanze. C’è stata una tendenza alla concentrazione, a unire le forze per combattere la crisi. Questo ha fatto sì che il know how sia rimasto nel distretto carpigiano nonostante la produzione si sia spostata e negli ultimi 15 anni sono rimaste a casa quasi 20milla persone nel campo dei fasonisti».
Cosa ne pensa di manifestazioni come Moda Makers, che si propongono di valorizzare il distretto carpigiano?
«Iniziative come questa le avrei fatte anche all’inizio della crisi». (s.a.)
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