Crolla soffitto in palazzo inagibile
Finale. Boato in pieno centro. Infiltrazioni dal tetto dopo 5 anni dal terremoto
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FINALE. Paura di una nuova scossa, dopo quella di 3.0 di venerdì, ieri mattina in centro. Quando i residenti di via Saffi hanno sentito un boato. Niente terremoto, bensì il crollo parziale del solaio di palazzo Baruffaldi provocato da un’infiltrazione d’acqua.
L’edificio, ancora puntellato per i danni riportati cinque anni fa, non ha subito cedimenti esterni. «Verso le 11,30 abbiamo sentito un forte boato e temuto si trattasse di nuovo del terremoto - raccontano gli addetti di una vicina officina meccanica - poi sono arrivati i pompieri e abbiamo capito che c’è stato un crollo nel palazzo qui di fronte». Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di San Felice, allertati da alcuni residenti, e anche il sindaco Palazzi per un sopralluogo.
«I teloni posti sul tetto dell’edificio, causa le recenti piogge e la scossa di venerdì, hanno ceduto facendo infiltrare acqua che ha provocato il crollo parziale del solaio - spiega il sindaco - però il cedimento è rimasto circoscritto all’interno del palazzo. Che versa in condizione precarie da cinque anni ed è di proprietà della famiglia Baruffaldi-Marchetti. La pratica Mude di riqualificazione dell’edificio è stata presentata qualche mese fa e i lavori dovrebbero partire tra un anno o due».
Valentina Corsini
L’edificio, ancora puntellato per i danni riportati cinque anni fa, non ha subito cedimenti esterni. «Verso le 11,30 abbiamo sentito un forte boato e temuto si trattasse di nuovo del terremoto - raccontano gli addetti di una vicina officina meccanica - poi sono arrivati i pompieri e abbiamo capito che c’è stato un crollo nel palazzo qui di fronte». Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di San Felice, allertati da alcuni residenti, e anche il sindaco Palazzi per un sopralluogo.
«I teloni posti sul tetto dell’edificio, causa le recenti piogge e la scossa di venerdì, hanno ceduto facendo infiltrare acqua che ha provocato il crollo parziale del solaio - spiega il sindaco - però il cedimento è rimasto circoscritto all’interno del palazzo. Che versa in condizione precarie da cinque anni ed è di proprietà della famiglia Baruffaldi-Marchetti. La pratica Mude di riqualificazione dell’edificio è stata presentata qualche mese fa e i lavori dovrebbero partire tra un anno o due».
Valentina Corsini
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