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Ecco il grande sogno dei piccoli editori: far leggere i modenesi 

di Michele Fuoco
Ecco il grande sogno dei piccoli editori: far leggere i modenesi 

Massimo Casarini di Damster, presidente dell’associazione: «Anche su internet è dura». Concorso per raccontare la città

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Gode buona salute l'editoria modenese. I 14 aderenti all'Associazione sono tutti professionisti. Nel senso che l'editoria costituisce il loro unico lavoro. È quanto sottolinea il presidente Massimo Casarini che è anche a capo di Damster e delle Edizioni del Loggione, da cui inizia il nostro viaggio nel mondo dell'editoria. «Lo scopo dell'Associazione è di promuovere il lavoro degli editori, con mostre-mercato a Modena (6 e 7 maggio), Vignola, Pavullo, Sestola, Fanano. Quest'anno saremo anche Fiumalbo per i 50 anni di “Parole sui muri”».
Quali i vantaggi e i problemi dei piccoli editori?
«Nessun vantaggio. Il problema fondamentale è la distribuzione che costa fino al 60% sul prezzo di copertina. Più difficoltà ora che la grande editoria monopolizza tutto. A Modena le librerie sono relativamente interessate ai nostri volumi. A fatica riusciamo a piazzarli. E difficile anche su internet. Quando si cerca un libro, lo si chiede ad Amazon o a IBS. Si è anche pensato (l'idea era dell'editore Borelli) di costituire una “nostra” distribuzione. Ma ciò comporta un notevole impegno economico e si scontra con la storia di ogni casa editrice che si muove in modo autonomo e ricorre a canali diversi. Per i miei libri ho trovato distributori dalla Campania in su».
Il concorso di racconti su Modena vi dà visibilità?
«L'associazione ha l'ambizione di fare cultura, con l'obiettivo di coinvolgere nuovi lettori e far crescere nuovi scrittori. Per questo abbiamo fatto, per tre edizioni, il concorso “Racconti fuori classe” per le scuole superiori. Nel 2016 quello su “Modena, domani” e quest'anno “Modena, una città per suonare (e cantare)”. I partecipanti possono spaziare da Pavarotti alla musica pop e beat. Modena è una città ricca di gruppi musicali, come risulta dal volume “Avanzi di balera” di Massimo Masini. Negli anni '80 c'è stata tanta musica dal vivo di gruppi rock, proposta dai circoli culturali. Contiamo su molti partecipanti, anche perché in città ci sono corsi di scrittura creativa, tra cui quelli di XOmegaP e di Gianluca Morozzi con Emily Bookshop. La premiazione avverrà al Mercato Albinelli. Faremo una edizione speciale, con 64 pagine, della nostra rivista, in cui pubblicare i migliori racconti. Sarà distribuita gratis, in 10 mila copie, dalle edicole di città e provincia. Sarà un momento di promozione per la nostra associazione».
La sua Damster si è fatta in due. Come sono nate le Edizioni del Loggione?
«Damster ha cominciato con gialli e letteratura erotica. È stata individuata, poi, la collana di cucina che ha funzionato subito bene, ma si scontrava con le pubblicazioni erotiche. Così sono nate, con la collaborazione della bolognese Katia Brentani, le Edizioni del Loggione, con 26 titoli di enogastronomia. E va molto bene pure la collana Agrodolce, con carattere sociale, cui appartiene “Bianca Neve” di Andrea De Carlo che ha portato, con un gruppo di ragazzi, lo spettacolo di musica, letture e interventi sui problemi dei giovani in istituti anche di Potenza e Bologna; i libri, di autori vari, dedicati alle donne che fecero impresa in Emilia Romagna e Lombardia. Continueremo con le imprenditrici di Piemonte, Lazio e Marche. Tra le “scorribande” del Loggione la guida di Bologna la ghiotta, la golosa, con traduzione in inglese. E ci sono anche i maestri, come Riccardo Facchini (quello della “prova del cuoco”), Mario Ferrara e Gabriele Spinelli che raccontano le loro esperienze per diventare famosi. Abbiamo coniugato, sotto il nome di “Brividi a cena”, giallo e territori turistici (arte, cultura, cucina), con i volumi “Misteri e manicaretti dell'Appennino Bolognese e della Valmarecchia”».
E le Edizioni Damster ?
«Damster non fa più letteratura erotica. Si è focalizzata, con la collana “Comma 21”, sui gialli. E l'ultimo di successo è “Il colore della nebbia” della sassolese Eliselle. In maggio esce “Lady Kill” di Andrea Carlo Cappi con richiami a Lady Diana. In preparazione l'antologia di giallisti bolognesi, sulle orme di quella dei modenesi. Siamo diventati partner del concorso, tra i più famosi in Italia, “Garfagnana in giallo”. Saremo noi a pubblicare il romanzo del vincitore che scoprirà libro stampato soltanto, in novembre, alla cerimonia di premiazione a Castelnuovo di Garfagnana».

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