Polemica sulla Pro Loco: «Diteci come funzionerà»
di Andrea Gilioli
Interrogazione del consigliere Catucci, appena entrato nel Movimento Mdp «Mancano informazioni. Non vorrei che diventasse un laboratorio politico»
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«La pro loco deve essere un’opportunità per la città e non un laboratorio politico»: queste le parole del consigliere di maggioranza Renzo Catucci, che nei giorni scorsi ha presentato insieme al collega Antonio Rossi, un’interrogazione alla giunta comunale in cui si chiedono chiarimenti su funzioni e componenti della neonata Pro Loco Sassuolo. Il progetto dell’associazione è sostenuto da tempo dalla giunta del sindaco Pistoni, che ha a lungo collaborato per riunire le idee presentate da diversi cittadini, di diversa provenienza politica, professionale e culturale, sino a dar vita alla Pro Loco che, già da luglio, inizierà a collaborare col Comune nell’organizzazione di eventi in città, sia tradizionali sia nuovi. Il primo cittadino, presente all’inaugurazione della sede, aveva precisato come la Pro Loco sia un’associazione senza scopo di lucro e privata, perciò del tutto distinta dal Comune (con cui collaborerà in forza di un patrocinio, già in essere, e di una convenzione, prevista entro fine anno) a differenza di AreaAree, organismo misto pubblico-privato che si occupava degli eventi sassolesi, in liquidazione da diverso tempo e al centro di numerose polemiche. A preoccupare i due consiglieri, che rappresentano, seppur dalle fila del gruppo misto, il neonato movimento Art.1–Mdp, sono diversi profili e, soprattutto, la mancanza di informazioni ufficiali e precise. Rossi e Catucci chiedono alla giunta come l’operato della Pro Loco si raccorderà con quello dello Iat distrettuale e se l’associazione abbia in animo di assumere personale retribuito. Nota più dolente, però, quella dei componenti. «Vorremmo sapere – spiega Catucci – come si configurerà l’associazione, nel suo operato e nei rapporti con Comune e SGP, e se ci sono all’interno volti dell’ex AreaAree, perché da consiglieri abbiamo il dovere di preoccuparci che la Pro Loco non diventi una nuova AreaAree». Catucci è perplesso anche per la grande apertura mostrata verso l’associazione, che ha come presidente un volto noto della destra, l’ex candidato di Fi Massimo Malagoli. «Non ho niente contro il presidente come persona – precisa Catucci – ma, viste le grandi aperture fatte dalla giunta, chiediamo chiarezza, anche dal punto di vista politico, perché vorremmo che l’associazione non diventasse un laboratorio politico”. L’allusione è ad un banco di prova per “alleanze al centro”, che ovviamente preoccupano i “bersaniani”, che, dopo l’uscita da Pd e Civica Pistoni, hanno garantito l’appoggio alla giunta, precisando però di voler essere molto attenti nel vigilare le scelte di sindaco e assessori.
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