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Sacca, riparte il progetto grazie a 18 milioni statali 

Sacca, riparte il progetto grazie a 18 milioni statali 

Prima tappa, palazzo in via Forghieri: laboratori e 33 alloggi per anziani e disabili Coi 22 milioni dei privati si proseguirà la riqualificazione all’ex Mercato Bestiame

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Al via l’attesa riqualificazione dell’area nord della città, quella che parte dal retro della stazione ferroviaria e prosegue tra via Canaletto sud e via Finzi fino alla zona dove un tempo era attivo il mercato bestiame della città.
Martedì in municipio verrà presentato il “masterplan” complessivo del progetto, sviluppato in questi mesi dai tecnici comunali con il coordinamento della Direzione generale. In commissione si presenteranno il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, l’assessore all’urbanistica Annamaria Vandelli e il direttore generale Giuseppe Dieci. Questo comparto nord di Modena da anni è all’attenzione delle amministrazioni locali che si sono succedute tentando di porre fine a situazioni poco consone.
Di recente, però ha fatto la differenza un “gol” segnato dal sindaco Muzzarelli che ha visto arrivare 18 milioni di euro dedicati al “bando periferie”. In tutto esso prevede un investimento complessivo di 59 milioni di euro nell’area a nord della Fascia ferroviaria, con quasi 22 milioni di apporto da parte dei privati oltre appunto al finanziamento del governo di 18 milioni. Uno dei progetti di riqualificazione migliori d’Italia (almeno sulla carta) può dunque mettersi in moto. E partirà dal sostegno di edilizia sociale del valore di 10 milioni di euro (gara d’appalto di 6,8 milioni oltre a 2 milioni di valore dell’area), in una zona dove nei mesi scorsi sono già state realizzate case popolari nuove di zecca. Sono 33 gli appartamenti di edilizia residenziale sociale (Ers), di diverse tipologie e destinati a famiglie e ad anziani, che saranno realizzati con la costruzione di una nuova palazzina in via Forghieri nell’ambito del Programma di riqualificazione urbana e sicurezza.
L’edificio di classe A - con cantiere che, si annuncia, sarà attivato entro l’anno - verrà costruito dalla società di trasformazione urbana comunale “Cambiamo” nei pressi delle altre due palazzine già realizzate negli anni scorsi. Al piano terra, inoltre, troverà anche posto un centro socio riabilitativo diurno per disabili che offrirà assistenza a 25 persone. La struttura sarà di 500 metri quadrati e dotata di un’ampia area verde, con accoglienza nei giorni feriali degli utenti: un servizio, quest’ultimo, indispensabile che a Modena vede attivi sette centri diurni con 113 posti a disposizione. Questa palazzina, che si inserisce nell’area di via Forghieri dove già si trovano 33 alloggi pubblici per la locazione a canoni calmierati, non è l’unico intervento a carattere sociale previsto nel “Programma di riqualificazione urbana e sicurezza” della periferia nord della città.
L’edificio al centro della zona dell’ex Mercato bestiame conosciuto come “rotore”, infatti, sarà destinato all’housing sociale; nella zona ci saranno anche residenze private e per tutto il quartiere si prevede un servizio di portierato sociale che costerà 150 mila euro. La zona della fascia ferroviaria prevede infine, grazie alla rete infrastrutturale in fibra ottica che caratterizzerà gli interventi urbanistici, con un investimento di 150 mila euro di dotare il quartiere di un sistema di video sorveglianza con circa 40 telecamere collegate alla sala operativa della polizia municipale. (s.l.)

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