Un “pacco di benvenuto” ai nuovi nati di Polinago
Il Comune elabora un progetto simile a quello di Milano: agevolazioni e contributi. Convenzione con la farmacia per elargire prodotti per allattamento e benessere
POLINAGO. Un “pacco di benvenuto” per ogni neonato che diventa nuovo residente in paese, con il necessario per i suoi primi giorni: prodotti per l’allattamento, la cura e il benessere di mamma e bimbo.
È il progetto appena lanciato dal Comune di Polinago, con una variazione sul bilancio di previsione 2017 approvata nell’ultimo Consiglio.
Ora verrà stesa una convenzione con la farmacia di Corso Roma (l’unica in paese), con la quale ci si consulterà anche per l’elenco materiale delle cose più utili da mettere nel “regalo”.
E poi i neogenitori potranno usufruire della novità al momento della registrazione del pargolo in anagrafe, dove verrà rilasciato un buono per il ritiro degli articoli appunto in farmacia.
Il piccolo comune di Polinago (1.645 abitanti nel saldo 2016) è dunque il primo della provincia a dotarsi di un’agevolazione “pro famiglia” sulla scia di quanto fatto negli ultimi tempi da grandi centri urbani come ad esempio Milano, dove lo scorso 1° febbraio è stato consegnato il primo pacco-dono di benvenuto del valore di circa 1.800 euro nell’ambito di un elenco iniziale di 600 neonati.
A Polinago i nuovi “arrivi” in genere si stabilizzano su una media annuale decisamente inferiore, 10-12. E viste le ristrettezze dei piccoli Comuni il valore del pacco non può andare oltre i 150-200 euro. Ma il principio è lo stesso, e si punta peraltro a estendere il vantaggio economico predisponendo, una volta esaurito il contenuto, un anno di sconti sugli articoli “sensibili” estendendo la convenzione con la farmacia. Insomma, un deciso segnale di attenzione per la neo-genitorialità, in un momento in cui il governo ha finalmente concretizzato il “bonus mamma” da 800 euro. Ma qui la svolta ha ancora più valore perché si situa nel contesto demografico “difficile” della montagna. A Polinago, per intenderci, negli ultimi tre anni si è viaggiato con un -10% di saldo medio tra nati (14 nel 2016) e morti (29).
«Ho cominciato a pensarci mesi fa – spiega il sindaco Gian Domenico Tomei - in occasione di una settimana “horribilis” con sette funerali, praticamente uno al giorno. Mi son detto: non possiamo chiuderci pensando solo ai funerali, ci vuole un segnale di attenzione alla vita, e in qualche modo di ottimismo. Non possiamo permetterci chissà cosa, di fronte ai tagli che dobbiamo continuamente fronteggiare. Però nel nostro piccolo qualcosina ci piace farlo. Più che altro vuole essere un “festeggiare” il nuovo arrivato all'interno della comunità: il benvenuto a una speranza di futuro».
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