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Cavezzo, raccolta differenziata: record a Cavezzo col 92%

di Daniele Montanari
Cavezzo, raccolta differenziata: record a Cavezzo col 92%

È la percentuale di scarti recuperati dopo l’introduzione del “Porta a porta” Il sindaco Luppi: «Risultati ottimi nonostante le preoccupazioni delle famiglie»

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CAVEZZO. Raccolta differenziata scattata in nove mesi da quota 50% alla bellezza del 92%. È il risultato record raggiunto dal Comune di Cavezzo (7mila abitanti) con l'introduzione del sistema di raccolta “porta a porta” a tariffa puntuale. Il nuovo corso è iniziato il 27 giugno 2016: ci sono stati sei mesi di sperimentazione e dal 1° gennaio si è passati al regime definitivo. E il bilancio del primo trimestre è andato oltre ogni più rosea aspettativa: «Le proiezioni Aimag stimavano il raggiungimento di un già ottimo 87-88%, ma superare il 90 è davvero eccezionale«, nota il vicesindaco Flavio Lodi che, con delega all'ambiente, ha curato l'introduzione del nuovo sistema che ha comportato un cambio deciso nelle abitudini. Ma che ha portato tutti i suoi frutti, nell'ambito di una “rivoluzione” che doveva partire già nel 2012, se non ci fosse stato il sisma. Il nuovo corso funziona così. Davanti casa ci si ritrova adesso il raccoglitore per l'organico, quello della carta, quello per gli sfalci e il “fatidico” dell'indifferenziato da 80 litri. Cruciale perché è sulla base di quanto si ingrossa questo che si paga. Nello specifico, lo svuotamento è gratuito per un numero di passaggi annuale pari a quello dei componenti della famiglia più uno.

Con tre persone, ad esempio, non si versa nulla fino a quattro prelievi. Poi si paga (in media sui 15 euro) per ogni volta che l'operatore si ferma, scende e preleva. In questo modo si è ben spronati a riempire il raccoglitore il più lentamente possibile. E a suddividere invece il resto negli altri bidoni, che restano in strada per plastica, vetro-alluminio e abiti in beneficenza.

I problemi ci sono stati all'inizio, soprattutto per la questione abbandoni: persone che si liberavano di quantità di indifferenziato per mantenere bassa la quota di casa. Ma poi la dinamica si è ridimensionata, sia per vigilanza e sanzioni che per un “fattore immagine”: «In 8-9 mesi si è notevolmente sviluppata la coscienza ambientale fra i cittadini, con una netta stigmatizzazione dei comportamenti irregolari», sottolinea il sindaco Lisa Luppi. Positiva quindi per adesso anche la proiezione sulle rimozioni gratuite dell'indifferenziato: se continua così, la maggior parte delle famiglie arriverà a fine anno senza dover pagare svuotamenti extra (grazie anche alla scelta del Comune di fare gestire i pannolini in un contenitore a parte con tariffa scontata di 5-6 volte, a tutela delle fasce deboli). E il tutto poi alla fine dovrebbe tradursi in un tonnellaggio drasticamente ridotto nel conferimento in discarica e quindi in un conto economico smagrito in bolletta (che si concretizzerà nel 2018) per l'80% delle famiglie. «Il principio è democratico – chiosa il sindaco – più sei bravo a differenziare, meno paghi».

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