Prignano, il prefetto “diffida” il Comune per il bilancio da approvare
Seconda diffida inviata dalla Prefettura a un Comune dell'Appennino per l'approvazione del bilancio. Che invita a ottemperare in fretta (non più di 20 giorni) se non si vuole incorrere nel...
PRIGNANO. Seconda diffida inviata dalla Prefettura a un Comune dell'Appennino per l'approvazione del bilancio. Che invita a ottemperare in fretta (non più di 20 giorni) se non si vuole incorrere nel commissariamento. Dopo il caso di Pievepelago per il previsionale 2017 (Fanano invece avendo sforato solo di pochi giorni non ha ricevuto l'avvisi) adesso tocca a Prignano, per via stavolta del consuntivo 2016 saltato nella seduta del 28 aprile. Quando il consigliere di opposizione Walter Telleri fece osservare che il ritardo del Comune nel consegnare i documenti al revisore dei conti aveva fatto slittare la consegna della sua relazione oltre il tempo massimo. Quindi la sua proposta di rinvio del punto fu votata all'unanimità, non essendoci tutti i crismi per un'approvazione regolare del bilancio.
A fronte di questo, il 3 maggio la Prefettura ha diffidato il Consiglio comunale “ad approvare il rendiconto al bilancio dell'esercizio finanziario 2016 entro il termine di 20 giorni dalla notifica del presente provvedimento”. Altrimenti “si darà corso alla procedura di cui all'articolo 141, comma 2, del Testo Unico Ordinamento Enti Locali 267/2000”, ovvero la nomina di un commissario. «Sono assolutamente tranquillo – sottolinea il sindaco Valter Canali – convocheremo il Consiglio nei tempi stabiliti e approveremo il bilancio. Nessun commissariamento, ci mancherebbe altro: abbiamo un programma da portare avanti. Dispiace per questo ritardo che ha innescato tutto, ma abbiamo pagato, oltre alla carenza di personale in municipio, i tempi lunghissimi con cui ci sono state consegnate certificazioni indispensabili al completamento del bilancio». «Hanno portato in Consiglio un documento incompleto e sono stati costretti a ritirarlo – incalza Telleri – ma la cosa ancor più grave è che questo rendiconto 2016 si chiude con un avanzo di amministrazione di 550mila euro, una cifra che non ha eguali tra i Comuni della montagna. E che testimonia l'incapacità di spesa di questa maggioranza, ovvero di fare gli interventi promessi ai cittadini». (d.m.)
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