AIMI (FORZA ITALIA)
«Profughi, altri arrivi. Quanti a Modena?»
«Non si arresta l'invasione, complice l'inerzia del governo Gentiloni che pare non aver letto né il rapporto Frontex né le inchieste giornalistiche che hanno messo a nudo i legami tra alcune...
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«Non si arresta l'invasione, complice l'inerzia del governo Gentiloni che pare non aver letto né il rapporto Frontex né le inchieste giornalistiche che hanno messo a nudo i legami tra alcune organizzazioni e i trafficanti di esseri umani. Quanti di questi tremila disperati verranno “consegnati” al sistema di accoglienza della provincia di Modena?». Lo chiede Enrico Aimi, consigliere regionale di Forza Italia, con un interrogazione alla giunta, evidenziando che se l'Emilia Romagna è messa male, la struttura sociale modenese è messa ancora peggio, essendo oramai al collasso. «Di questo passo, a breve, saranno presi di mira dalle amministrazioni anche gli immobili sfitti, mentre un intera economia assistenziale continua ad ingigantire le proprie entrate. Chi ha responsabilità politiche nella gestione di questa follia dica basta».
Scrive Aimi: «Modena in tempi rapidissimi ha subito una trasfigurazione terribile. Chi specula sulla tratta delle persone deve sapere che sta per creare le premesse di un disastro annunciato, perché è chiaro a un cieco che non è possibile mantenere a vita un ondata migratoria di queste proporzioni. Si deve dunque invertire la rotta, bloccando una volta per tutte gli sbarchi, consegnando ai porti sicuri della Tunisia le migliaia di clandestini in rotta per l'Italia e organizzando altresì - conclude Aimi - serie politiche di rimpatrio».
Scrive Aimi: «Modena in tempi rapidissimi ha subito una trasfigurazione terribile. Chi specula sulla tratta delle persone deve sapere che sta per creare le premesse di un disastro annunciato, perché è chiaro a un cieco che non è possibile mantenere a vita un ondata migratoria di queste proporzioni. Si deve dunque invertire la rotta, bloccando una volta per tutte gli sbarchi, consegnando ai porti sicuri della Tunisia le migliaia di clandestini in rotta per l'Italia e organizzando altresì - conclude Aimi - serie politiche di rimpatrio».
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