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Rimpasto di giunta a Modena, il nuovo assessore è Irene Guadagnini

Rimpasto di giunta a Modena, il nuovo assessore è Irene Guadagnini

A breve il sindaco Muzzarelli comunicherà le deleghe: per lei si profilano Pari Opportunità e Quartieri. Nuovi incarichi anche per Bosi e Ferrari.

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MODENA Gian Carlo Muzzarelli ha deciso. Finalmente è il caso di dire. Il nuovo assessore è Irene Guadagnini: il sindaco le ha affidato  le  deleghe Partecipazione e Quartieri, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e alle Relazioni internazionali..

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CHI E' L'ASSESSORE IRENE GUADAGNINI La scelta di una donna era scontata, anche per equilibri di quote rosa. Guadagnini, modenese che oggi vive a Bologna, 39 anni appena compiuti, un passato tra gli organismi dirigenti del Pd, di professione è attrice ma da sempre il suo impegno politico si è caratterizzato battendosi per i diritti delle donne Insegna Letteratura italiana e Storia all’istituto Baggi di Sassuolo e ha un’intensa attività come attrice. Originaria di Bussolengo in provincia di Verona, ha sempre vissuto a Modena dove si è diplomata al liceo classico San Carlo per poi laurearsi in Lettere moderne, con una tesi in Letterature comparate, all’Università di Bologna. Tra il 2009 e il 2014 è stata capogruppo del Pd nel consiglio di Circoscrizione del Centro storico; ha svolto anche l’incarico di presidente dell’assemblea cittadina del partito. La formazione artistica si è sviluppata seguendo corsi della scuola di teatro di Bologna, diretta da Alessandra Galante Garrone, e attraverso laboratori e seminari. Ha lavorato, tra gli altri, con Paolo Rossi, Roberto Herlitzka, Marcello Cesena e collaborato con il regista Nuccio Ambrosino; ha recitato in film per la tv e fiction, cortometraggi e film. Cura come insegnante corsi e laboratori di teatro, di lettura espressiva, di dizione e public speaking. Nel 2011, in occasione dell’anno di amicizia Italia Russia, è stata invitata dall’Istituto di cultura italiana di San Pietroburgo a presentare in Russia il recital “Amarti ora e sempre”, sulla figura di Eleonora Duse. Fa parte del comitato organizzatore del festival della letteratura per ragazzi “Punto e a capo” di Reggio Emilia.

Così, dopo tre mesi di attesa schiacciato dagli equilibri delle alleanze, dopo le dimissioni di Tommaso Rotella, dopo che il Pd gli ha messo qualche paletto sapendo bene che la maggioranza in Consiglio comunale è sempre a rischio, è arrivato il rimpasto di giunta del sindaco.

RIMPASTINO E NUOVE DELEGHE Un rimpastino in realtà. Si accontenta in parte Mdp – Articolo 1 promuovendo Andrea Bosi a deleghe più pesanti (ma non vicesindaco) che assume le deleghe di Bilancio, Finanze, Personale, Europa e Cooperazione internazionale, oltre a mantenere quelle relative a Lavoro e formazione professionale, Promozione della cultura della legalità e Centro storico.

Per il sindaco si tratta di un ruolo di grande responsabilità per tutte le politiche e le scelte strategiche dell’ente. A Irene Guadagnini vengono affidate le deleghe a Partecipazione e Quartieri, alle Pari opportunità, alle Politiche giovanili e alle Relazioni internazionali.

Ludovica Carla Ferrari assume le deleghe attribuite in precedenza a Rotella (Attività economiche, Turismo e promozione della città, Servizi demografici e Polizia mortuaria, Statistica) e mantiene la responsabilità su Smart city e sistemi informatici, oltre che sulla Riforma della Pubblica amministrazione.

Per il sindaco lo scopo principale è rafforzare il coordinamento tra i servizi più impegnati nell’innovazione e nella promozione della città e della sua immagine. Conferma invece del ruolo di vicesindaco per Gianpietro Cavazza, che mantiene le deleghe a Cultura, Scuola e rapporti con l’Università.

All’assessore Giulio Guerzoni viene affidata anche la delega alla Sicurezza del territorio che si aggiunge a quelle su Ambiente ed energia, Servizi civili, Sport, Protezione civile e volontariato.

Gabriele Giacobazzi mantiene le deleghe a Lavori pubblici, Patrimonio, Mobilità, reti e infrastrutture;

Anna Maria Vandelli quelle su Urbanistica ed edilizia, Politiche abitative e aree produttive;

Giuliana Urbelli quelle su Welfare e coesione sociale, Sanità, Integrazione e cittadinanza. La delega sulla Sicurezza rimane al sindaco.

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