Sassuolo, Cà Sbarra tra bivacchi e furti
I commercianti di via Regina Pacis protestano. Scorribande anche nei garage e nelle attività
SASSUOLO. Un comparto, quello di Cà Sbarra, tra via Regina Pacis e parte della zona industriale, che sempre di più è luogo di furti nelle aziende e degrado per colpa di sbandati e maleducati. Partendo dalla zona di via Regina Pacis, dove ci sono l'ufficio consegna raccomandate e pacchi di Poste Italiane, alcune attività commerciali ed un ristorante self service (ma è al primo piano) i problemi riguardano soprattutto il degrado procurato da chi bivacca la sera nella zona. «Al mattino – dicono i titolari delle attività frontiste – ci troviamo di fronte a sporcizia di ogni genere: cartacce, bottiglie vuote, intere o rotte, resti organici contro le colonne. Abbiamo sempre pulito e continueremo a farlo ma ci sembra che un qualche controllo alla notte da parte delle forze dell'ordine non sarebbe superfluo». In affetti quello che maggiormente da fastidio non sono le cartacce ma soprattutto i resti di coloro che scambiano il portico per un gabinetto a cielo aperto. Senza voler dare la colpa a nessuno, di una maleducazione crescente, sarebbe davvero importante che arrivassero risposte a coloro che, come continuano a ripetere dopo averlo segnalato negli uffici preposti ”pagano le tasse per intero”.
Oltre al degrado continuano anche le scorribande nei garage della zona e sono presi di mira soprattutto i depositi di quelle attività che hanno il fronte su via Regina Pacis ed i magazzini sulle vie retrostanti, partendo da via Stoccolma e proseguendo per via Parigi, via Oslo ed altre ancora. Anche in queste strade, che di sera, tranne eccezioni, sono deserte, esiste un problema di abbandono rifiuti fuori dai cassonetti che non sempre vengono poi portati via dai camion di Hera, che operano per lo più con il solo autista.
C'è chi chiama Hera per il recupero di alcuni ingombranti fuori misura ma il più delle volte il recupero di questi rifiuti, che dovrebbero essere conferiti in discarica, avviene dopo svariate segnalazioni di chi l'educazione civica ce l'ha nel proprio dna.
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