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La “San” torna ombelico del mondo 

La “San” torna ombelico del mondo 

Riapre il ricreatorio con attività sportive e un sogno: ridare un cinema alla città

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Grande gioia, nonostante il maltempo abbia un poco rovinato la festa, per l’inaugurazione solenne del rinnovato Ricreatorio San Francesco, vero e proprio pezzo di storia della città, rimasto, nonostante il lungo periodo di chiusura e degrado, nel cuore di tanti sassolesi, che sul campo dettero i primi calci al pallone e che vissero la loro adolescenza nella struttura dei “fratini”.
Ed è proprio anche grazie ad alcuni di questi ex frequentatori che il ricreatorio rivede oggi la luce, dopo un intervento di ristrutturazione, voluto da sponsor privari, parrocchia e cooperativa Concresco, che ha ridato alla città un campo da calcio a 7 in sintetico, uno da beach-volley, un’area gioco per i bambini, il bar, gestito dai ragazzi di Concresco, e, si spera a breve, anche il cinema teatro, che nei progetti dell’amministrazione potrebbe essere la soluzione “tampone” al problema Carani.
Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il parroco don Giovanni Rossi, il sindaco Pistoni, alcuni assessori e consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di opposizione, e tanti cittadini, anche illustri, che hanno rivissuto con gioia i vecchi ricordi.
A tagliare il nastro anche l’uomo simbolo del ricreatorio, Padre Sebastiano Bernardini, che proprio sabato verrà insignito della cittadinanza onoraria sassolese e che per decenni ha animato e gestito le attività della “San”.
Soddisfazione nelle parole del parroco dell’unità patronale Sassuolo Centro, don Rossi, che ha ricordato come i lavori siano arrivati quasi per caso grazie alla solidarietà e all’impegno di tanti dopo che, due anni fa, si era avviato il cantiere, necessario per rifare la recinzione. A chiudere la cerimonia inaugurale una grigliata, con la pioggia che non è riuscita ad avere la meglio sulla voglia della “San” di rinascere. (and.gil.)

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