Seta, la rabbia degli autisti viene ignorata
Sciopero Usb con un’assemblea pubblica per parlare dei problemi: ma azienda e Comune disertano
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Da Forza Italia alla Lega, da Sinistra Italiana a Mdp, passando per il Collettivo autonomo e il Guernica. Insomma, quasi tutti, a parte… il Pd (e l’amministrazione). Perché è stata un’assemblea molto seguita dalla politica modenese quella che si è tenuta ieri pomeriggio a palazzo Europa, dove i rappresentanti dell’Usb, l’Unione sindacale di base, hanno riunito i loro iscritti (che in mattinata avevano scioperato, tenendo fermi 20 bus) per parlare del difficile momento di Seta, l’azienda di trasporto pubblico. Tra i presenti, una cinquantina, c’erano dunque anche i consiglieri di Forza Italia Andrea Galli e Adolfo Morandi, il consigliere di Articolo Uno-Mdp Vincenzo Walter Stella, un rappresentante di Sinistra Italiana, Stefano Soranna della Lega nord, oltre alla presidente nazionale della Fita-Cna Cinzia Franchini e ad alcuni esponenti del Collettivo autonomo. Nessun delegato, invece, dal Comune e dal Pd, così come non si è presentato alcun rappresentante dell’azienda. Insomma chi avrebbe il potere per intervenire... E dal palco della sala Gorrieri sono piovute critiche verso la gestione di Seta, «nata per risanare le aziende di Piacenza e Reggio - ha detto un giovane autista dei bus - mentre noi stiamo subendo i costi di questa fusione. Così, ci ritroviamo con una serie di dirigenti che prendono soldi pubblici e fanno efficientismo sulle schiene dei lavoratori, tagliando sulle assunzioni, sui servizi di linea e sulla manutenzione dei mezzi». Proprio a proposito degli autobus, il dipendente Seta ha fatto notare che «si è parlato tanto di investimenti, ma la maggior parte dei mezzi sono stati comprati da altri Paesi dopo aver raggiunto un chilometraggio assurdo: così noi ci troviamo a guidare autobus che hanno già 500mila chilometri». Ma tra i temi al centro della vertenza c’è anche quello del peso eccessivo del lavoro: «Io, che sono uno degli ultimi assunti - ha spiegato il dipendente Seta - ho uno stipendio di 1077 euro e lavoro fino a 13 ore al giorno».
Parole che preoccupano la presidente Fita-Cna Franchini: «Trovo particolarmente gravi questi sforamenti orari - ha detto intervenendo all’assemblea - sia per il carico di lavoro per gli autisti, sia perché a bordo degli autobus non ci sono merci, ma persone. Dunque, se la normativa prevede che si guidi fino a 9 ore, trovo inaccettabile che si arrivi a 13. Poi, certo, mi aspettavo di trovare amministrazione e azienda a questa assemblea…».
Parole che preoccupano la presidente Fita-Cna Franchini: «Trovo particolarmente gravi questi sforamenti orari - ha detto intervenendo all’assemblea - sia per il carico di lavoro per gli autisti, sia perché a bordo degli autobus non ci sono merci, ma persone. Dunque, se la normativa prevede che si guidi fino a 9 ore, trovo inaccettabile che si arrivi a 13. Poi, certo, mi aspettavo di trovare amministrazione e azienda a questa assemblea…».
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