Gazzetta di Modena

Modena

Tangenziale, un lunedì da incubo 

di Luca Gardinale
Tangenziale, un lunedì da incubo 

Caos per il cantiere sul cavalcavia di via Finzi. Ma c’è una bella notizia: apre la rotatoria di via Paolucci

4 MINUTI DI LETTURA





Un paio di chilometri più in là il clima era un po’ meno festoso: niente Ferrari d’epoca, ma tante auto ‘normali’ in coda - e parecchi improperi - per un lunedì di passione. Due facce diverse della stessa medaglia, quella della viabilità cittadina, perché ieri mattina la tangenziale Carducci e la zona di via Breda-Paolucci hanno vissuto due momenti molto diversi: da una parte una maxi-coda causata dal restringimento delle carreggiate - tra le uscite 7 e 8 si circola ad una sola corsia - in seguito alla caduta di calcinacci dal cavalcavia di via Finzi, dall’altra la festa per l’apertura della nuova rotatoria della diagonale. Partendo dal traffico in tangenziale, senza dubbio quella di ieri è stata una giornata difficile perché si trattava del primo lunedì dopo l’avvio dei lavori (partiti giovedì pomeriggio): così, soprattutto tra le 8 e le 10 e intorno alle 13, decine di auto si sono ritrovate in coda in tangenziale, mentre tante macchine si sono riversate sulla Sacca, che si conseguenza si è ‘ingolfata’ a sua volta.
«Credo sia piuttosto normale - ha commentato ieri mattina Nabil El Ahmadiè, dirigente del settore Lavori pubblici del Comune, presente al taglio del nastro della nuova rotatoria - perché si tratta del primo lunedì da quando si circola ad una sola corsia. In ogni caso, i lavori procedono: stiamo già terminando la parte centrale del cavalcavia, e poi passeremo a quella laterale. L’auspicio è quello di riuscire a ripristinare la normale circolazione della tangenziale già dalla prossima settimana». Passando alla questione rotatoria, ieri sono stati il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e gli assessori Gabriele Giacobazzi (Lavori pubblici) e Giulio Guerzoni (Ambiente), insieme alla presidente del Quartiere 4 Cristina Cavani e ai dirigenti di settore, a tagliare il nastro della nuova intersezione tra via Paolucci e via Breda, collegando così la zona della stazione e quella di San Cataldo, primo atto concreto della realizzazione della diagonale lungo la ferrovia dismessa due anni fa.
UN GIORNO IMPORTANTE. «Questo è un giorno importante - ha spiegato il primo cittadino aprendo la cerimonia - che entrerà nella storia del Comune di Modena. Qualcuno, nei giorni scorsi, mi ha anche detto che stavo esagerando dando tanta enfasi a questa inaugurazione, ma io sono convinto del contrario: questa rotatoria rappresenta il completamento di un lungo progetto, quindi per prima cosa vorrei ringraziare i sindaci Barbolini e Pighi. Un progetto che rappresenta il completamento e allo stesso tempo l’inizio di un percorso, per un tragitto storico che darà 10 chilometri di nuove opportunità. Come da tradizione modenese - ha ironizzato il sindaco - abbiamo avuto centinaia di progettisti che hanno suggerito soluzioni di ogni tipo per questa zona: nei mesi scorsi abbiamo incontrato e ascoltato i cittadini alla Madonnina, e poi alla fine abbiamo deciso, usando la testa prima delle ruspe».
Quindi, prima di lasciare spazio alla banda cittadina e alla sfilata delle Ferrari d’epoca, un accenno al concerto di Vasco per i residenti: «In quei giorni avrete qualche disagio, perché oltre al rumore ci sarà il blocco del traffico, e per qualche giorno bisognerà andare a piedi. Credo però che la possibilità di ringraziare un nostro concittadino che in questi 40 anni ci ha dato tanto, mentre Modena sarà al centro dell’attenzione di tutta Italia, giustifichi qualche disagio».
TUTTO PIÙ FACILE. Da oggi, dunque, sarà molto più facile passare dalla via Emilia ovest e dalla zona di via Montecuccoli a quella di San Cataldo, grazie alla rotatoria che collega via Paolucci e via Breda. a quello partito con l’inaugurazione di ieri rappresenta un importante tassello di un progetto che arriverà a ricucire i quartieri tradizionalmente separati, con al centro la Madonnina: «Qui comincia la diagonale - ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi - ma già quest’anno sono previsti due interventi per ricucire i quartieri, ovvero la realizzazione dei passaggi Nobili-don Saltini e Rinaldi-don Fiorenzi».
VARCHI ALLA MADONNINA. Si tratta dei varchi aperti dagli studenti della Madonnina, insieme ai residenti, sul tracciato della vecchia ferrovia, in modo da riuscire a passare in pochi minuti dalla Madonnina al Villaggio Artigiano e al Villaggio Giardino, dove si trova il polo scolastico Leonardo. Passaggi che però nei giorni scorsi sono stati chiusi dalle Ferrovie per motivi di sicurezza: «Tra pochi giorni partiranno i cantieri -riprende l’assessore Giacobazzi -che porteranno entrambi i varchi ad essere aperti al traffico pedonale e ciclabile entro il concerto di Vasco Rossi. Poi, dall’autunno, ripartiranno i cantieri per arrivare all’apertura vera e propria anche alle auto: nel caso del varco Rinaldi-don Fiorenzi le auto circoleranno in una sola direzione, ovvero dal Villaggio Artigiano alla Madonnina, mentre nell’altro caso è prevista la doppia circolazione, anche se ovviamente sarà escluso il traffico di mezzi pesanti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google