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Via libera del Consiglio al Lidl Il market trasloca all’ex Ragno

Via libera del Consiglio al Lidl Il market trasloca all’ex Ragno

È stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, coi voti favorevoli di Pd, lista civica Pistoni e gruppo misto, la variante al Poc, avente valore di piano urbanistico attuativo, relativa...

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È stata approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, coi voti favorevoli di Pd, lista civica Pistoni e gruppo misto, la variante al Poc, avente valore di piano urbanistico attuativo, relativa alla realizzazione, nel cosiddetto “Comparto 14” di via Radici in Piano, del nuovo supermercato Lidl, che si trasferirà nei pressi del centro storico dall’attuale sede del direzionale Quadrati, lungo la circonvallazione.
L’area, nota ai più come “Ex Ragno”, ospita già alcune unità residenziali, una farmacia e la sede di un istituto di credito e nel volgere di alcuni mesi vedrà sorgere il nuovo supermercato e, su una porzione di terreno vicina, in zona San Lorenzo, che verrà donata al Comune dalla proprietà, un parco pubblico.
Con l’approvazione del piano operativo il Consiglio, dando atto di aver ottemperato a tutti gli adempimenti di legge, precisa anche come la proprietà, in cambio della realizzazione del discount, rinunci ad una parte della capacità edificatoria di cui è titolare: si otterrà così una minor cementificazione rispetto al previsto e un atteso parco pubblico, in una zona che ne è priva. Il progetto di trasferire il Lidl a poche centinaia di metri dal centro, però, aveva già sollevato le perplessità di alcuni esponenti delle opposizioni, nello specifico i 5 stelle, che hanno votato contro alla delibera consigliare, e Claudia Severi di Forza Italia. La capogruppo azzurra ha già da tempo sollevato alcune obiezioni sul progetto, ritenendo poco lungimirante trasferire il discount in zona centrale, sia per le ripercussioni sul traffico e sulla quiete del quartiere (a causa, ad esempio, dei camion che poteranno le merci), sia per il rischio di peggiorare le condizioni di decoro urbano della zona, rendendo sempre meno appetibili gli immobili residenziali della via. Forza Italia, infatti, aveva già da tempo acceso i riflettori anche sul rischio di trasferire, a pochi passi dal centro, i problemi di degrado legati ad un certo tipo di utenza del market low cost, che rischia, come già accade nell’attuale sede, di bivaccare nei paraggi, tra le case. (a.g.)

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