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A Modena trattate 99 cause davanti a un solo giudice

di Carlo Gregori
A Modena trattate 99 cause davanti a un solo giudice

Giornata da guinness dei primati in via San Pietro: avvocati stipati in un’unica stanza e attese eterne

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MODENA. È stata una mattina da Guinness dei Primati ma ieri non c’era nessuno a certificare il record nell’Ufficio del Giudice di Pace di via San Pietro. Davanti a un solo giudice di pace penale (sono due in tutto) sono stati convocati in una sola mattinata di udienze (dalle 9 alle 17) ben 99 avvocati per altrettante cause.

La media matematica indica poco più di quattro minuti a testa, se trattati col metodo fordista della catena di montaggio. In realtà è andata diversamente: smistamenti fissati anche in pochi secondi e attese lunghissime, anche di molte ore, per i legali e i clienti convocati per le cause da discutere o le sentenze. «È stato un incubo, c’è poco da dire - commenta un avvocatessa presente - è difficile descrivere come si stava in quella stanza». «Non è la prima volta che accade -s piega un collega - forse è la terza in poco tempo. Ma così come si fa ad andare avanti?».


È accaduto che ieri mattina. Senza saperlo si sono trovati in 99 tutti iscritti a ruolo per le loro cause davanti solo a quel giudice. Se avevano inciso due scioperi degli avvocati, anche il giudice aveva dovuto far slittare un’udienza perché si era ferito lievemente. Le cause “saltate” si sono accumulate a quelle di giornata già in calendario e alla fine si è prodotto un numero di convocati da record. Tutti in un’unica stanza di pochi metri quadrati. Il giudice circondato dalla sua folla in attesa del proprio momento. Almeno 50 persone delle quali 12 sedute. Così almeno dalle 9 alle 11. Il fatto che fossero tutti lì era dovuto al fatto che non è previsto l’ufficiale giudizario per quell’ufficio del Giudice di Pace e quindi nessuno chiama avvocato e cliente, mentre il cancelliere doveva trascrivere, a grande velocità, tutto ciò che veniva ratificato nel corso delle singole micro-udienze.

Ad accelerare la giornata, per così dire, erano i numerosi smistamenti di cause da trattare tenuti in presenza dell’avvocato di fiducia o, in sua assenza, in mancanza di tempo per la sua ricerca, davanti a un avvocato d’ufficio nominato su due piedi. «A onor del vero, quel giudice è uno dei più svelti e abili che abbiamo avuto al Giudice di Pace. Nessuno lo vuol incolpare - spiega un avvocato - ma questa situazione non è più proponibile. Così non si può né lavorare né trattare in maniera adeguata le cause e le ragioni dei nostri clienti».

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