Mirandola aspetta Mattarella il 29 maggio
Terremoto. Aprirà un convegno sulla scuola. Broglia, stoccata ai magistrati. Il premier Gentiloni ai sindaci: «Vi siamo vicini»
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MIRANDOLA. Ferita dalle scosse del 20 maggio e annientata da quelle del 29, Mirandola si appresta a celebrare l’anniversario del terremoto con un ospite d’eccezione. In città, infatti, arriverà il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che il 29, in auditorium, aprirà un convegno su scuole e innovazione che durerà due giorni.
La riconferma della visita del Capo dello Stato l’ha data il premier Paolo Gentiloni, che ieri ha incontrato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e i sindaci terremotati a Crevalcore. «Guardiamo con soddisfazione ai passi fatti e prendiamo l’impegno a completare la strada, la visita del Presidente Mattarella tra un paio di settimane qui sarà l’occasione per ribadirlo - ha detto il presidente del Consiglio - Le immagini ci dicono che i cantieri sono ancora aperti, che c’è del lavoro da fare. La ricostruzione continua e non è finita, allo stesso tempo dobbiamo sapere che c’è l’impegno delle istituzioni ad ogni livello per completare il lavoro. Restano ancora le ultime curve. L’Emilia ha sempre potuto contare sui diversi Governi nazionali in questi anni così come sulla forza e la qualità delle proprie istituzioni regionali e locali. Questo dimostra la capacità di far squadra e di reagire del nostro Paese: grazie per averci dato questo insegnamento», ha concluso il premier, rivolgendosi ai sindaci. E tra loro sedeva Paolo Broglia, senatore Pd e primo cittadino di Crevalcore, che ha lanciato un accorato appello a Gentiloni.
«I protagonisti di questa e altre ricostruzioni sono stati gli amministratori, i tecnici e i funzionari. Sono loro quelli che davvero fanno la differenza, sono il motore della ricostruzione: non lasciamoli soli», ha detto relativamente a diverse inchieste giudiziarie, compresa la sua. «Non penso ad alcun salvacondotto, ma molti di noi si ritrovano alle prese con una giustizia che non sa leggere con gli occhiali giusti quei mesi. Penso ad esempio alla sovrintendente Carla di Francesco e penso all’ex sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, che oggi paga forse più di tutti la sua generosità», dice Broglia, mentre all’auditorium scatta un applauso.(fd)
La riconferma della visita del Capo dello Stato l’ha data il premier Paolo Gentiloni, che ieri ha incontrato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini e i sindaci terremotati a Crevalcore. «Guardiamo con soddisfazione ai passi fatti e prendiamo l’impegno a completare la strada, la visita del Presidente Mattarella tra un paio di settimane qui sarà l’occasione per ribadirlo - ha detto il presidente del Consiglio - Le immagini ci dicono che i cantieri sono ancora aperti, che c’è del lavoro da fare. La ricostruzione continua e non è finita, allo stesso tempo dobbiamo sapere che c’è l’impegno delle istituzioni ad ogni livello per completare il lavoro. Restano ancora le ultime curve. L’Emilia ha sempre potuto contare sui diversi Governi nazionali in questi anni così come sulla forza e la qualità delle proprie istituzioni regionali e locali. Questo dimostra la capacità di far squadra e di reagire del nostro Paese: grazie per averci dato questo insegnamento», ha concluso il premier, rivolgendosi ai sindaci. E tra loro sedeva Paolo Broglia, senatore Pd e primo cittadino di Crevalcore, che ha lanciato un accorato appello a Gentiloni.
«I protagonisti di questa e altre ricostruzioni sono stati gli amministratori, i tecnici e i funzionari. Sono loro quelli che davvero fanno la differenza, sono il motore della ricostruzione: non lasciamoli soli», ha detto relativamente a diverse inchieste giudiziarie, compresa la sua. «Non penso ad alcun salvacondotto, ma molti di noi si ritrovano alle prese con una giustizia che non sa leggere con gli occhiali giusti quei mesi. Penso ad esempio alla sovrintendente Carla di Francesco e penso all’ex sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, che oggi paga forse più di tutti la sua generosità», dice Broglia, mentre all’auditorium scatta un applauso.(fd)
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