Modena, Polisportiva Madonnina: svaligiata la cassaforte
Conteneva i tremila euro d’incasso del torneo di pinnacolo appena terminato Il ladro è salito sul terrazzo entrando dalle finestre per non far suonare l’allarme
MODENA. Colpo mirato alla cassaforte della Polisportiva Madonnina. I ladri la aprono col flessibile e la svuotano dei tremila euro appena messi dal torneo di pinnacolo, terminato poco prima. Soprattutto, entrano ed escono con fare acrobatico evitando l’allarme volumetrico alle porte. Un chiaro segno che si tratta di un ladro che ha un comportamento professionale.
Delusione e rabbia ieri mattina alla Polisportiva, ancora una volta presa di mira dai ladri. Non i due ragazzini di due settimane fa, colti con le mani nel sacco, arrestati e poi rilasciati. Non il “topo d’auto” che un mese fa ha spaccato finestrini e depredato gli abitacoli mentre i volontari stavano lavorando sul tetto per aggiustarlo. Questa volta uno o più ladri che sapevano cosa cercare e come arrivarci.
Il colpo è avvenuto sicuramente dopo l’una e mezza di notte, tra martedì e ieri. Spiega Enrico Annovi, consigliere ed ex presidente: «Prima di quell’ora è impossibile. Abbiamo concluso il torneo di pinnacolo alla mezza, poi abbiamo sistemato tutto e l’ultimo della Polisportiva ad uscire e chiudere la porta se ne è andato all’una o poco dopo».
Fatto sta che il ladro non è entrato dalla via più facile. Evidentemente la sua esperienza, oppure una soffitta, gli hanno suggerito di evitare porte e finestre in vista perché collegate con l’allarme volumetrico. Che infatti non è scattato e non è suonato.
Il ladro è quindi salito sulla scala nel retro dell’edificio arrivando sul grande terrazzo. Da lì ha percorso qualche metro sul cornicione e ha spaccato proprio il vetro della direzione. È entrato, ha messo in funzione il flessibile e ha segato la piccola cassaforte a muro vicina alla finestra. Una volta aperta, ha preso tutto il contante, circa 3mila euro, che era stato appena depositato dopo la serata di gara di pinnacolo.
Poi è uscito dalla finestra rotta e ha spaccato quella accanto, dove si trova la segreteria. Ha messo tutto l’ufficio a soqquadro ma non ha preso niente. Non è chiaro cosa cercasse perché per combinazione c’era ben visibile una cassetta con i soldi di una serata di liscio ma non l’ha notata e non ha tentato di aprirla.
Per uscire ha fatto lo stesso identico percorso dell’andata. Si è calato dalla scala ed è fuggito nel buio. Di lui nessuna traccia.
Ad accorgersi del colpo, sono stati Annovi e altri volontari arrivati di mattina. Hanno chiamato la Questura che ha mandato sul posto una pattuglia della Squadra volante. Gli agenti della polizia di stato hanno avviato subito le indagini. Sul posto anche la Scientifica per i rilievi di eventuali impronte e tracce attorno alla cassaforte. (c.g.)
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