Rigenerare l’Area Nord: un piano da 59 milioni
di Davide Berti
Muzzarelli: «Progetti approvati entro luglio, a dicembre il via ai cantieri» Nuovo sottopasso ferroviario, Data Center, housing sociale e sei rotonde
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Il sindaco ha accelerato, stavolta per davvero. Ora resta da capire se chi gli sta accanto riuscirà a seguirlo, sempre per davvero.
Come ha ammesso ieri Gian Carlo Muzzarelli, se ci si trova a discutere del futuro dell’Area Nord - quella che ruota tra via Canaletto e l’ex Mercato Bestiame, tra via Finzi e il “rotore” incompiuto - è perchè qualcuno anni fa ha avuto il merito di prevedere uno sviluppo in quell’area. A Muzzarelli il merito di aver trovato i soldi e ridato vita ad una zona di città troppo spesso dimenticata. E i soldi, in questo momento dove il degrado era ormai arrivato al punto di non ritorno, si può dire che siano tutto. Ci vuole un bel progetto, che ieri il Comune ha presentato in parte, «un diamante» come ha definito l’assessore Anna Maria Vandelli il disegno dell’architetto Maria Cristina Fregni. Potenzialmente un diamante da numerosi carati, si tratta di capire se davvero si riuscirà a farlo risplendere, e soprattutto come. Il sindaco ha comprensibilmente fretta: «Entro luglio approveremo tutti i progetti, i soldi ci sono, così entro fine anno cominceranno i cantieri». Ma ci sono davvero i tempi tecnici per procedere così speditamente? Il consiglio comunale, ieri informato in una commissione, ancora non si è espresso ma il suo coinvolgimento sarà basilare per evitare gli errori del passato.
È “Progetto periferie. Ri-generazione e innovazione” il nome scelto per il Programma di riqualificazione urbana e sicurezza dell'area nord di Modena. Nel presentare il documento alla stampa, insieme all'assessora all'Urbanistica Anna Maria Vandelli e all'assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha sottolineato che gli interventi previsti consentiranno di far ripartire un pezzo della città, che cambia completamente volto e viene ricucito al centro storico. L'investimento complessivo supera i 59 milioni di euro: oltre ai 18 di finanziamento statale ne sono previsti 7 del Comune e più di 34 di altri soggetti pubblici e privati.
Il masterplan rappresenta la sintesi di una strategia urbana che disegna un nuovo assetto del quartiere con la scuola, la ricerca e l'innovazione («ci abbiamo messo la testa e il cuore», ha affermato Muzzarelli) definendo un progetto urbanistico che risponde a tre obiettivi: creare un centro, individuato in strada Canaletto e nel polo che comprende il PalaMadiba, le scuole Marconi e la Palazzina Pucci; guidare i flussi, con interventi qualificanti su infrastrutture e mobilità; avvicinare il centro della città.
Gli interventi previsti dal masterplan riguardano quindi sia il sistema della mobilità e gli interventi per la sicurezza, sia la valorizzazione di edifici pubblici. Nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato in linea tecnica tali interventi che, in particolare, prevedono la riqualificazione delle vie Canaletto, Finzi, del Mercato, Toniolo, Triva, dell’area Porta nord della Stazione ferroviaria, la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario più ampio e attrezzato rispetto a quello esistente e lo sviluppo nell’area del sistema di videosorveglianza. Ma anche un progetto di Housing sociale, un centro diurno per disabili, la sede della Medicina dello sport, il Modena Innovation Hub e Data center. L’area sarà inoltre oggetto di valorizzazione commerciale da parte di privati, come la già prevista realizzazione di una superficie di vendita di medie dimensioni a marchio Esselunga, fin dall’inizio partner dell’operazione relativa al Bando Periferie. Previsti anche fondi a sostegno del commercio nelle aree di viale Gramsci e via del Mercato (250 mila euro) e al centro di vicinato Sacca.
La viabilità sarà l’altro elemento fondamentale. Sei le rotonde: su via Fanti all’intersezione con via Pico della Mirandola, che sarà collegata anche con via Finzi attraverso un nuovo tratto stradale; su via Finzi presso il collegamento con la tangenziale, all’altezza di via Gerosa e all’incrocio con via Soratore; su via del Mercato all’incrocio con via Toniolo e strada Canaletto sud. Due importanti assi ciclopedonali saranno inoltre realizzati da nord a sud all’interno del nuovo comparto e da est a ovest di collegamento tra il verde della zona Sacca e il parco XXII Aprile lungo via Gerosa e via Toniolo.
Come ha ammesso ieri Gian Carlo Muzzarelli, se ci si trova a discutere del futuro dell’Area Nord - quella che ruota tra via Canaletto e l’ex Mercato Bestiame, tra via Finzi e il “rotore” incompiuto - è perchè qualcuno anni fa ha avuto il merito di prevedere uno sviluppo in quell’area. A Muzzarelli il merito di aver trovato i soldi e ridato vita ad una zona di città troppo spesso dimenticata. E i soldi, in questo momento dove il degrado era ormai arrivato al punto di non ritorno, si può dire che siano tutto. Ci vuole un bel progetto, che ieri il Comune ha presentato in parte, «un diamante» come ha definito l’assessore Anna Maria Vandelli il disegno dell’architetto Maria Cristina Fregni. Potenzialmente un diamante da numerosi carati, si tratta di capire se davvero si riuscirà a farlo risplendere, e soprattutto come. Il sindaco ha comprensibilmente fretta: «Entro luglio approveremo tutti i progetti, i soldi ci sono, così entro fine anno cominceranno i cantieri». Ma ci sono davvero i tempi tecnici per procedere così speditamente? Il consiglio comunale, ieri informato in una commissione, ancora non si è espresso ma il suo coinvolgimento sarà basilare per evitare gli errori del passato.
È “Progetto periferie. Ri-generazione e innovazione” il nome scelto per il Programma di riqualificazione urbana e sicurezza dell'area nord di Modena. Nel presentare il documento alla stampa, insieme all'assessora all'Urbanistica Anna Maria Vandelli e all'assessore ai Lavori pubblici Gabriele Giacobazzi, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha sottolineato che gli interventi previsti consentiranno di far ripartire un pezzo della città, che cambia completamente volto e viene ricucito al centro storico. L'investimento complessivo supera i 59 milioni di euro: oltre ai 18 di finanziamento statale ne sono previsti 7 del Comune e più di 34 di altri soggetti pubblici e privati.
Il masterplan rappresenta la sintesi di una strategia urbana che disegna un nuovo assetto del quartiere con la scuola, la ricerca e l'innovazione («ci abbiamo messo la testa e il cuore», ha affermato Muzzarelli) definendo un progetto urbanistico che risponde a tre obiettivi: creare un centro, individuato in strada Canaletto e nel polo che comprende il PalaMadiba, le scuole Marconi e la Palazzina Pucci; guidare i flussi, con interventi qualificanti su infrastrutture e mobilità; avvicinare il centro della città.
Gli interventi previsti dal masterplan riguardano quindi sia il sistema della mobilità e gli interventi per la sicurezza, sia la valorizzazione di edifici pubblici. Nei giorni scorsi, la Giunta comunale ha approvato in linea tecnica tali interventi che, in particolare, prevedono la riqualificazione delle vie Canaletto, Finzi, del Mercato, Toniolo, Triva, dell’area Porta nord della Stazione ferroviaria, la realizzazione di un nuovo sottopasso ferroviario più ampio e attrezzato rispetto a quello esistente e lo sviluppo nell’area del sistema di videosorveglianza. Ma anche un progetto di Housing sociale, un centro diurno per disabili, la sede della Medicina dello sport, il Modena Innovation Hub e Data center. L’area sarà inoltre oggetto di valorizzazione commerciale da parte di privati, come la già prevista realizzazione di una superficie di vendita di medie dimensioni a marchio Esselunga, fin dall’inizio partner dell’operazione relativa al Bando Periferie. Previsti anche fondi a sostegno del commercio nelle aree di viale Gramsci e via del Mercato (250 mila euro) e al centro di vicinato Sacca.
La viabilità sarà l’altro elemento fondamentale. Sei le rotonde: su via Fanti all’intersezione con via Pico della Mirandola, che sarà collegata anche con via Finzi attraverso un nuovo tratto stradale; su via Finzi presso il collegamento con la tangenziale, all’altezza di via Gerosa e all’incrocio con via Soratore; su via del Mercato all’incrocio con via Toniolo e strada Canaletto sud. Due importanti assi ciclopedonali saranno inoltre realizzati da nord a sud all’interno del nuovo comparto e da est a ovest di collegamento tra il verde della zona Sacca e il parco XXII Aprile lungo via Gerosa e via Toniolo.
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