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Spezzano, Bper rapinata da tre banditi disarmati  

di Andrea Gilioli
Spezzano, Bper rapinata da tre banditi disarmati  

Fiorano, i malviventi hanno gridato: «State fermi». Il bottino è di 500 euro Avevano il volto coperto da berretti e cappellini. Sono fuggiti in macchina

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FIORANO. Rapina, ieri mattina, alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna di Spezzano. Un’azione rapidissima, durata meno di un minuto nel corso del quale i banditi sono entrati nella filiale, hanno rubato 500 euro e poi sono scappati facendo perdere le proprie tracce.
I malviventi erano tre e sono entrati in azione intorno alle 11.30. All’interno della banca, in quel momento, erano presenti un cliente e tre addetti dell’istituto di credito, compreso il cassiere. Da quanto traspare dai primi particolari dell’indagine si è trattato di una rapina piuttosto anomala: non c’è stata una minaccia specifica, né un’arma puntata contro il personale presente nella banca. I dipendenti e il cliente, tuttavia, si sono accorti subito che si trattava di una rapina.
«State fermi, non muovetevi!». Queste le parole gridate dai rapinatori alle persone presenti nella filiale Bper ieri mattina. Una volta dato l’ordine di rimanere immobile un bandito ha fatto il giro dello sportello e ha arraffato 500 euro dal cassetto della cassa.
Poi, una volta messo a segno il colpo, sono fuggiti a gambe levate a bordo di un’automobile parcheggiata a poche decine di metri dall’istituto di credito preso di mira per dileguarsi.
Sul posto sono arrivati prontamente i carabinieri della Compagnia di Sassuolo per avviare le indagini e risalire ai rapinatori. Da quanto emerge finora, non si tratterebbe di banditi esperti. Lo dimostrano alcuni dettagli: tra questi, il fatto che siano entrati alla Bper con il volto parzialmente travisato uno con un cappellino da baseball, gli altri due con un berretto. Un modo per nascondersi non propriamente efficace, come, probabilmente, risulterà dalla visione delle immagini fornite dalle telecamere.
I carabinieri stanno svolgendo, infatti, un’azione ad ampio raggio per individuare i banditi. E si stanno avvalendo di tutti i dispositivi tecnologici nelle vicinanze della banca rapinata. Tra questi sono incluse le telecamere sia all’interno, sia all’esterno dell’istituto di credito e le telecamere presenti nel quartiere.
Dall’accento i malviventi sembrerebbero di nazionalità italiana.
«Li ho visti fuggire velocemente dopo essere stati in banca - spiega un residente che ha assistito alla fase finale della rapina e che preferisce rimanere anonimo - Sono scappati nella via dietro la banca dove credo avessero l’automobile parcheggiata. Devono avere studiato il colpo nei dettagli, prevedendo anche la via dove appostarsi per entrare in azione nel momento più opportuno».
Serena Arbizzi

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