Modena: Truffa dei ticket sanitari Scoperte undici persone
Con false autocertificazioni chiedevano e automaticamente ottenevano l’esenzione dai ticket sanitari per problemi economici o familiari. Ma undici modenesi, tra italiani e stranieri, sono finiti nei...
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Con false autocertificazioni chiedevano e automaticamente ottenevano l’esenzione dai ticket sanitari per problemi economici o familiari. Ma undici modenesi, tra italiani e stranieri, sono finiti nei guai e denunciati per truffa a causa delle dichiarazioni fasulle rese all’Ausl. Il sistema, che ha portato Il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza a smascherare 885 persone in tutta Italia, ha visto le Fiamme Gialle geminiane effettuare contestazioni tra il Carpigiano (due segnalazioni), Vignola (due frodi) e Modena che sale in cima alla speciale classifica locale con otto denunce. Un’altra persona, segnalata dal pool speciale, è invece risultata effettivamente esente. Si parla di omissioni di pagamento di circa 7500 euro, risparmiate dai cittadini ma che ricadono sull’intera collettività.
I finanzieri, oltre a scoprire il raggiro, hanno così messo a segno anche un’operazione di equità sociale, necessaria a ripristinare la legalità in ottica sanitaria.
I controlli sono partiti sulla base dei dati forniti dal Dipartimento del Ministero dell’Economia, tramite un’analisi di rischio e articolate attività investigative della Finanza, che hanno consentito di fare luce su un diffuso sistema di indebito accesso al beneficio dell’esenzione per ragioni di reddito. Gli assistiti “attenzionati” sulla base di false autocertificazioni, hanno avuto accesso all’esenzione per prestazioni farmaceutiche e medico specialistiche, sottraendosi completamente alla prevista partecipazione alla spesa del Servizio sanitario regionale, indipendentemente dalla loro reale posizione economica, che era migliore rispetto a quanto comunicato.(fd)
I finanzieri, oltre a scoprire il raggiro, hanno così messo a segno anche un’operazione di equità sociale, necessaria a ripristinare la legalità in ottica sanitaria.
I controlli sono partiti sulla base dei dati forniti dal Dipartimento del Ministero dell’Economia, tramite un’analisi di rischio e articolate attività investigative della Finanza, che hanno consentito di fare luce su un diffuso sistema di indebito accesso al beneficio dell’esenzione per ragioni di reddito. Gli assistiti “attenzionati” sulla base di false autocertificazioni, hanno avuto accesso all’esenzione per prestazioni farmaceutiche e medico specialistiche, sottraendosi completamente alla prevista partecipazione alla spesa del Servizio sanitario regionale, indipendentemente dalla loro reale posizione economica, che era migliore rispetto a quanto comunicato.(fd)
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