Hera, trimestre con ricavi e utile in crescita
L’azienda multiservizi ha approvato il resoconto al 31 marzo con indicatori di segno positivo
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Il Consiglio di amministrazione di Hera ha approva i risultati del primo trimestre scorso.
La relazione trimestrale consolidata al 31 marzo evidenzia una crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e il positivo contributo di tutte le aree di business, con un ulteriore miglioramento della posizione finanziaria netta.
Trimestre quindi in crescita per la società multiservizi Hera che a fine marzo registra un incremento del 28,3% dei ricavi, pari a 1,58 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2016. Il margine operativo lordo si è attestato a 306,8 milioni, in aumento del 10,2 per cento e l'utile netto di esercizio è pari a 115,3 milioni (+19,1%) e l'utile netto per gli azionisti è cresciuto del 20,5% a 109,9 milioni di euro.
L'azienda nel primo trimestre ha potuto giovarsi di un buon contributo alla crescita da parte di tutti i settori, con particolare riferimento all'area vendita di energia, e registra una solida base clienti nei settori energetici, in aumento a circa 2,3 milioni di unità.
La posizione finanziaria netta del Gruppo Hera è a 2,54 miliardi di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 2,559 di fine 2016, grazie alla positiva e crescente generazione di cassa che ha consentito, tra l'altro, di finanziare le recenti acquisizioni.
«Al raggiungimento di questi positivi risultati - dice l’azienda multiservizi - hanno contribuito la crescita organica improntata all’espansione dei mercati con le recenti aggiudicazioni delle gare per il default gas e la salvaguardia nell’area energia elettrica e il parallelo perseguimento di efficienze e sinergie, uniti con le attività relative soprattutto alle acquisizioni nell’area energy effettuate nel 2016 (Julia Servizi e Gran Sasso)».
Nei tre mesi gli investimenti del Gruppo guidato da Tomaso Tommasi di Vignano ammontano a 154,1 milioni, inclusa l'acquisizione della partecipazione finanziaria nel Gruppo Aliplast e il ramo impianti di Teseco, senza le quali il valore è in linea con lo stesso periodo del 2016 (68,5 milioni). Gli investimenti operativi hanno riguardato principalmente gli interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'area gas, per la sostituzione massiva dei contatori, e l'ambito depurativo e fognario.
La relazione trimestrale consolidata al 31 marzo evidenzia una crescita di tutti gli indicatori economico-finanziari e il positivo contributo di tutte le aree di business, con un ulteriore miglioramento della posizione finanziaria netta.
Trimestre quindi in crescita per la società multiservizi Hera che a fine marzo registra un incremento del 28,3% dei ricavi, pari a 1,58 miliardi di euro, rispetto allo stesso periodo del 2016. Il margine operativo lordo si è attestato a 306,8 milioni, in aumento del 10,2 per cento e l'utile netto di esercizio è pari a 115,3 milioni (+19,1%) e l'utile netto per gli azionisti è cresciuto del 20,5% a 109,9 milioni di euro.
L'azienda nel primo trimestre ha potuto giovarsi di un buon contributo alla crescita da parte di tutti i settori, con particolare riferimento all'area vendita di energia, e registra una solida base clienti nei settori energetici, in aumento a circa 2,3 milioni di unità.
La posizione finanziaria netta del Gruppo Hera è a 2,54 miliardi di euro, in leggera diminuzione rispetto ai 2,559 di fine 2016, grazie alla positiva e crescente generazione di cassa che ha consentito, tra l'altro, di finanziare le recenti acquisizioni.
«Al raggiungimento di questi positivi risultati - dice l’azienda multiservizi - hanno contribuito la crescita organica improntata all’espansione dei mercati con le recenti aggiudicazioni delle gare per il default gas e la salvaguardia nell’area energia elettrica e il parallelo perseguimento di efficienze e sinergie, uniti con le attività relative soprattutto alle acquisizioni nell’area energy effettuate nel 2016 (Julia Servizi e Gran Sasso)».
Nei tre mesi gli investimenti del Gruppo guidato da Tomaso Tommasi di Vignano ammontano a 154,1 milioni, inclusa l'acquisizione della partecipazione finanziaria nel Gruppo Aliplast e il ramo impianti di Teseco, senza le quali il valore è in linea con lo stesso periodo del 2016 (68,5 milioni). Gli investimenti operativi hanno riguardato principalmente gli interventi su impianti, reti e infrastrutture, a cui si aggiungono gli adeguamenti normativi che riguardano soprattutto l'area gas, per la sostituzione massiva dei contatori, e l'ambito depurativo e fognario.
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