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Lambrusco, come un’opera d’arte a Palazzo dei Musei di Modena

Lambrusco, come un’opera d’arte  a Palazzo dei Musei di Modena

Un weekend per buongustai a Modena; Due giornate dedicata alla scoperta del vino modenese

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Due giornate dedicate alla scoperta del buon Lambrusco e delle bellezze culturali modenesi. Sabato e domenica, nella storica location di Musei Civici si terrà la degustazione culturale “Lambrusco mio, dall’Uva Perusinia al Lambrusco”, un percorso dove il vino dalla lunga storia verrà raccontato e fatto rivivere al pubblico attraverso l’incontro con la tradizione, esperti, visite guidate a tema fra le raccolte dei Musei Civici, dell’Archivio Storico e della Galleria Estense. Saranno presenti oltre 20 cantine del territorio emiliano con postazione degustative per proporre le loro produzioni: dal Sorbara, al Salamino di Santa Croce, Grasparossa di Castelvetro e anche alcune proposte reggiane e Lambrusco Mantovano. «C’è un forte legame con il territorio - afferma Ermi Bagni, direttore del consorzio marchio storico Lambruschi Modenesi - con la storia e quale luogo migliore per esaltare questo vino dei Musei Civici, culla della cultura e della nostra storia che va recuperata e valorizzata». Un’iniziativa che sarà inaugurata sabato mattina alle 11 con l’apertura delle antiche anfore storiche di terracotta, una riproduzione fedele di quelle conservate nei musei da cui verrà versato il Lambrusco. Seguiranno poi gli altri eventi e i percorsi degustativi guidati dall’AIS, l’associazione italiana Somellier. Ai partecipanti che varcheranno la soglia del Palazzo dei Musei, dalle 10 alle 20 verrà consegnato un calice Riedel per il percorso degustativo composto da 22 tappe con assaggi, dal Parmigiano alle crescentine e altro a cura del consorzio Modena a Tavola e Piacere Modena. Sempre sabato alle 11:00 si terrà l’incontro per gli addetti ai lavori “Lambrusco, un giacimento naturale” dedicato alla filiera vitivinicola e alle oltre 6500 aziende che la compongono. Per i produttori anche il talk show “Il Lambrusco piace tanto anche a noi” che si terrà sabato alle 16:00 moderato da Fede e Tinto della trasmissione Decanter di Radio2. «Un evento - spiega Claudio Biondi, neopresidente del consorzio tutela del Lambrusco di Modena e consorzio marchio storico dei lambruschi modenesi - che si tiene in un luogo che merita rispetto come lo merita il tempo per produrre il Lambrusco, un vino sempre più apprezzato nel mondo». Evento che rientra nei festeggiamenti dell’anniversario dei 2200 anni dalla fondazione della città di Modena con iniziative in tutta la città. «Vino e cultura si incontrano - commenta Francesca Piccinini, direttrice dei Musei Civici - all’interno di un luogo dove si trovano tanti reperti culturali che possono raccontare al meglio le origini romane di questa grande eccellenza, il Lambrusco”. Dello stesso parere è anche Giovanni Bertugli, dirigente settore attività economiche del comune: “L’amministrazione sta cercando di cogliere la sfida di offrire ai cittadini l’eccellenza legata alla tradizione e questo evento ne è la prova, il Lambrusco vuol dire territorio e bellezza».
Serena Fregni

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