Gazzetta di Modena

Modena

«Progetto imposto senza coinvolgere Faremo controlli» 

«Progetto imposto senza coinvolgere Faremo controlli» 

I grillini all’attacco: «Evitiamo che si ripetano situazioni da Ex Manifattura». Comitato Sacca e Mdp cauti ma ottimisti

2 MINUTI DI LETTURA





Fa già discutere la riqualificazione dell’Area Nord, oggi periferia di degrado che è pronta a trasformarsi con un investimento da 59 milioni di euro. Il Comune ha presentato il nuovo volto, a grandi linee, di quello che sarà il futuro tra via Finzi e via del Mercato.
E di fronte all’accelerata del sindaco Muzzarelli, motivata certamente dai finanziamenti che oggi per fortuna ci sono, i dubbi emergono dalle procedure che porteranno a cambiare volto a quella fetta di città.
I primi ad alzare le barricate sono i grillini: «È l’ennesimo progetto calato dall’alto e a scatola chiusa. Per il M5S Modena è necessario ma il problema nasce dal fatto che il progetto di riqualificazione è stato trovato in commissione Seta già pronto, senza possibilità di studi e analisi approfondite che richiedono tempo, e senza la necessaria partecipazione. L’intervento complessivo supera i 59 milioni di euro (18 di finanziamento statale, 7 del Comune, 34 di altri soggetti pubblici e privati). Il punto da analizzare maggiormente riguarda proprio i 34 milioni di euro pubblici/privati poichè una parte sarà a carico dell’Università di Modena e Reggio, Ausl e altri enti pubblici come detto dall’Amministrazione in commissione Seta; mentre l’altra parte sarà messa dai privati. Visto che l’area dell’ex Mercato bestiame è rimasta ferma per tanti anni proprio a causa delle difficoltà economiche dei privati, per il MoVimento 5 Stelle Modena la riqualificazione deve essere l’occasione per avviare controlli approfonditi sull’intero progetto, per evitare il ripetersi di situazioni simili all’Ex Manifattura. Invece il progetto presentato dal Comune ripercorre quello vecchio di 20 anni fa di Barbolini Sitta, un progetto che non coinvolge nessuno dei quartieri limitrofi (Crocetta, Sacca) ma che si concentra praticamente solo sulle aree dell’ex Mercato bestiame e dell’ex Consorzio agrario».
Cristina Sansotta del Comitato Sacca è soddisfatta e auspica «che il sottopasso risolva il problema di via Mazzoni».
Per Paolo Trande di Mdp «l’accelerata è necessaria, vista la situazione in cui versa l’area, ma c’è bisogno di vedere bene tutte le carte prima di votare il documento di indirizzo».
Davide Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google