Sassuolo: parcheggia il tir in divieto e poi tira fuori la “Colt”
Aveva anche urinato all’aperto. Quando un residente gli chiede di allontanarsi il camionista estrae la pistola finta senza tappo rosso. Denunciato dai carabinieri
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Forse pensava che un comportamento stile far west, con tanto di pistola Colt, gli avrebbe permesso di trasgredire le regole stradali e continuare a sostare con il suo tir in una zona dove non gli era permesso e invece un conducente di camion è finito con il rimediare una doppia denuncia dai carabinieri.
L’episodio è avvenuto a Sassuolo dove il via vai dei mezzi pesanti è intenso, vista la densità di aziende e ceramiche che utilizzano il trasporto su gomma. Spesso e volentieri i camionisti, reduci anche da lunghi viaggi, cercano di riposarsi e trascorrere qualche ora in tranquillità nei parcheggi presenti in città. Ma non tutti i parcheggi sono sempre accessibili, ci sono fasce orarie segnalate onde evitare che si creino dei veri e propri accampamenti all’aperto.
Uno di questi parcheggi regolamentato è quello che si trova in via San Bernardo, una strada che corre parallela tra via Circonvallazione Est e via Ghiarola Nuova, quindi al confine tra Sassuolo e Fiorano.
È qui che un camionista dell’est Europa aveva deciso di concedersi qualche ora di riposo. Quel parcheggio, però, è regolamentato da un divieto attivo dalle 22 alle 8. Erano circa le 7 quando il camionista viene avvistato da un cittadino del luogo. Il residente sa che quel camionista lì non può sostare e per di più lo vede mentre urina a cielo aperto, come se quel parcheggio fosse un campeggio con tanto di toilette. Così il sassolese decide di intervenire. Si avvicina al parcheggio e va dal camionista dicendogli che lì non può sostare e che deve andarsene. Non sa a cosa sta andando incontro.
Il camionista, infatti, estrae dal camion quella che a tutti gli effetti sembra una pistola, una Colt per l’esattezza. A quel punto il residente si trova spiazzato e cerca di calmare il camionista allontanandosi; non può sapere che quella Colt altro non è che una riproduzione a cui era stato tolto il tappo rosso. L’uomo torna a casa e chiama subito il 112. Una gazzella dei carabinieri di Sassuolo si reca in via San Bernardo e trova ancora lì il camionista. I militari procedono all’identificazione dell’uomo e alla perquisizione del mezzo, trovando la riproduzione della Colt senza tappino rosso.
I carabinieri hanno dunque denunciato il camionista per minacce aggravate dall’utilizzo di un’arma, perché se è vero che si trattava di una pistola finta l’aver asportato il tappino rosso ha impedito alla vittima di esserne consapevole. L’altra denuncia è scattata appunto per la rimozione del tappino rosso dall’arma. (gib)
L’episodio è avvenuto a Sassuolo dove il via vai dei mezzi pesanti è intenso, vista la densità di aziende e ceramiche che utilizzano il trasporto su gomma. Spesso e volentieri i camionisti, reduci anche da lunghi viaggi, cercano di riposarsi e trascorrere qualche ora in tranquillità nei parcheggi presenti in città. Ma non tutti i parcheggi sono sempre accessibili, ci sono fasce orarie segnalate onde evitare che si creino dei veri e propri accampamenti all’aperto.
Uno di questi parcheggi regolamentato è quello che si trova in via San Bernardo, una strada che corre parallela tra via Circonvallazione Est e via Ghiarola Nuova, quindi al confine tra Sassuolo e Fiorano.
È qui che un camionista dell’est Europa aveva deciso di concedersi qualche ora di riposo. Quel parcheggio, però, è regolamentato da un divieto attivo dalle 22 alle 8. Erano circa le 7 quando il camionista viene avvistato da un cittadino del luogo. Il residente sa che quel camionista lì non può sostare e per di più lo vede mentre urina a cielo aperto, come se quel parcheggio fosse un campeggio con tanto di toilette. Così il sassolese decide di intervenire. Si avvicina al parcheggio e va dal camionista dicendogli che lì non può sostare e che deve andarsene. Non sa a cosa sta andando incontro.
Il camionista, infatti, estrae dal camion quella che a tutti gli effetti sembra una pistola, una Colt per l’esattezza. A quel punto il residente si trova spiazzato e cerca di calmare il camionista allontanandosi; non può sapere che quella Colt altro non è che una riproduzione a cui era stato tolto il tappo rosso. L’uomo torna a casa e chiama subito il 112. Una gazzella dei carabinieri di Sassuolo si reca in via San Bernardo e trova ancora lì il camionista. I militari procedono all’identificazione dell’uomo e alla perquisizione del mezzo, trovando la riproduzione della Colt senza tappino rosso.
I carabinieri hanno dunque denunciato il camionista per minacce aggravate dall’utilizzo di un’arma, perché se è vero che si trattava di una pistola finta l’aver asportato il tappino rosso ha impedito alla vittima di esserne consapevole. L’altra denuncia è scattata appunto per la rimozione del tappino rosso dall’arma. (gib)
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