Sisma, Pavullo ricostruisce i servizi di Montegallo
di Daniele Montanari
Nuovo maxi progetto di solidarietà per il martoriato Comune ascolano Una struttura per sanità, ristorazione, palestra. Spedizione il 21 maggio
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PAVULLO. Il grande cuore di Pavullo batte per Montegallo.
E contribuisce a dare vita a un maxi progetto per i terremotati, pensato per scongiurare l’abbandono del piccolo comune ascolano. Un borgo diffuso di poco più di 500 abitanti e 24 frazioni: con i suoi 870 metri è così simile nello scenario appenninico da potersi considerare quasi “gemello”, specie in questo momento difficile.
Già dopo la prima scossa dell’estate era partito il ponte solidale che aveva portato le associazioni “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” a mobilitarsi con raccolta fondi e, a fine settembre, anche con una trasferta gastronomica che aveva portato i volontari a fare crescentine e gnocco in quantità.
Dopo le altre scosse è partita un’altra raccolta e ad una rete di associazioni e Comuni che in questi mesi, unendo i contributi raccolti, ora può varare qualcosa di grande per la comunità: una cittadella di servizi racchiusa sotto il nome di “Abbraccia le attività economiche e le scuole di Montegallo”.
Sorgerà quest’estate nel campo sportivo di Balzo: 300 metri quadrati con prefabbricati lignei fatti in Trentino. Ospiterà bar, ristorante (da 40 posti), ambulatorio, sala prelievi, farmacia, palestra, macelleria, negozio di alimentari e servizi. Il progetto è stato definito martedì a Bologna presso la sede della Protezione civile regionale, alla presenza della dirigente Rita Nicolini (che fin dall’allestimento del primo campo d’accoglienza valutò la possibilità di un progetto così) e di tutta la rete: dall’associazione di Rovereto “Tutti insieme per Rovereto e S.Antonio” alle pavullesi “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” più Istituto comprensivo 8 di Forlì, Comune di Cervia e altri enti.
Il tutto per una spesa di 480mila euro, già coperta mettendo assieme le risorse di tutti e importanti donazioni aziendali: dai 150mila euro della parmense Chiesi Farmaceutici ai 77mila dei caseifici del Consorzio Granterre di Modena, i 75mila della milanese FederlegnoArredo, i 13mila di Parmareggio e altri.
La raccolta fondi comunque continua, e in questo “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” stanno contribuendo con il lancio della T-shirt “Non camminerete mai soli” disegnata da Filippo Tonelli con un grande cuore ferito ma battente, con a fianco una crepa da macerie e sotto le 28 poesie scritte dai ragazzi del IC 8 di Forlì suddivise in 5 versioni diverse della maglia. Che a Pavullo potrà essere acquistata presso la sede della Fonda (via Mercato 15), l'officina Quadrifoglio o il canale Facebook.
«Il 21 maggio andremo a Montegallo per presentare il progetto e fare un’altra festa con crescentine e gnocco per tutti», spiega Tonelli, presente martedì al tavolo.
«Siamo fieri di avervi contribuito creando rete: senza una struttura così, Montegallo diventa un deserto».
E contribuisce a dare vita a un maxi progetto per i terremotati, pensato per scongiurare l’abbandono del piccolo comune ascolano. Un borgo diffuso di poco più di 500 abitanti e 24 frazioni: con i suoi 870 metri è così simile nello scenario appenninico da potersi considerare quasi “gemello”, specie in questo momento difficile.
Già dopo la prima scossa dell’estate era partito il ponte solidale che aveva portato le associazioni “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” a mobilitarsi con raccolta fondi e, a fine settembre, anche con una trasferta gastronomica che aveva portato i volontari a fare crescentine e gnocco in quantità.
Dopo le altre scosse è partita un’altra raccolta e ad una rete di associazioni e Comuni che in questi mesi, unendo i contributi raccolti, ora può varare qualcosa di grande per la comunità: una cittadella di servizi racchiusa sotto il nome di “Abbraccia le attività economiche e le scuole di Montegallo”.
Sorgerà quest’estate nel campo sportivo di Balzo: 300 metri quadrati con prefabbricati lignei fatti in Trentino. Ospiterà bar, ristorante (da 40 posti), ambulatorio, sala prelievi, farmacia, palestra, macelleria, negozio di alimentari e servizi. Il progetto è stato definito martedì a Bologna presso la sede della Protezione civile regionale, alla presenza della dirigente Rita Nicolini (che fin dall’allestimento del primo campo d’accoglienza valutò la possibilità di un progetto così) e di tutta la rete: dall’associazione di Rovereto “Tutti insieme per Rovereto e S.Antonio” alle pavullesi “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” più Istituto comprensivo 8 di Forlì, Comune di Cervia e altri enti.
Il tutto per una spesa di 480mila euro, già coperta mettendo assieme le risorse di tutti e importanti donazioni aziendali: dai 150mila euro della parmense Chiesi Farmaceutici ai 77mila dei caseifici del Consorzio Granterre di Modena, i 75mila della milanese FederlegnoArredo, i 13mila di Parmareggio e altri.
La raccolta fondi comunque continua, e in questo “La Fonda” e “Sei di Pavullo se” stanno contribuendo con il lancio della T-shirt “Non camminerete mai soli” disegnata da Filippo Tonelli con un grande cuore ferito ma battente, con a fianco una crepa da macerie e sotto le 28 poesie scritte dai ragazzi del IC 8 di Forlì suddivise in 5 versioni diverse della maglia. Che a Pavullo potrà essere acquistata presso la sede della Fonda (via Mercato 15), l'officina Quadrifoglio o il canale Facebook.
«Il 21 maggio andremo a Montegallo per presentare il progetto e fare un’altra festa con crescentine e gnocco per tutti», spiega Tonelli, presente martedì al tavolo.
«Siamo fieri di avervi contribuito creando rete: senza una struttura così, Montegallo diventa un deserto».
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