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Lottizzazioni abusive, sfregio delle aree agricole 

di Daniele Montanari
Lottizzazioni abusive, sfregio delle aree agricole 

Serramazzoni. Ieri udienza per il processo su Casa Morandino e Funeral House 36 appartamenti sorti al posto di una stalla e un’area edificata vicino al cimitero

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SERRAMAZZONI. Una stalla trasformata in 36 appartamenti e un fienile destinato a lasciare il posto a 4-5 villette. Ma non si poteva fare, in quella che era e rimane zona agricola. Vivacissimo dibattito sulla vicenda urbanistica di Casa Morandino (San Dalmazio) ieri alla ripresa del maxi processo sull'urbanistica di Serra (presente come sempre Libera, ma anche l'assessore Andrea Convenuti e la presidente di Legambiente Modena Alessandra Filippi). Con tanto di richiesta delle difese di escludere la pesante deposizione di un consulente dell'accusa. La storia della lottizzazione (abusiva) è stata ripercorsa dal maresciallo del carabinieri forestali Marcello Marchi. Se il restauro conservativo del fabbricato storico (per farvi 2-3 appartamenti) ci poteva stare, tutto il resto no senza l'approvazione preventiva di una variante. Perché qui da agricolo diventava tutto residenziale, con peraltro 756 metri di superficie abitativa in più. Concetto confermato con forza da Amelio Fraulini, ingegnere della Provincia: «Qui veniva demolito tutto - ha spiegato - e poi l'indice edificatorio del pre-esistente veniva spalmato su tutta l'area, cosa assolutamente non fattibile». Le difese (imputati qui Uccellari, il progettista Daniele Zanni e l'ex capo del Servizio urbanistica Enrico Tagliazucchi) hanno chiesto di invalidare la deposizione sostenendo che lui era un possibile testimone del caso, e non poteva riferirne da consulente. Ma il Collegio ha respinto. Quindi il rinvio al 28 settembre, quando la vicenda sarà prescritta, ma il processo andrà avanti lo stesso ai fini della confisca dei 36 appartamenti realizzati in grezzo. Ma prima si è approfondito anche il caso di “palazzo Iseppi” a Selva (imputato Tagliazucchi), dove sempre in zona agricola ricevette l'ok nel 2008 una nuova costruzione di due piani che doveva avere un vincolo di destinazione decennale e invece nel 2012 era già pronta la richiesta di riconversione a uso civile, subito stoppata dall'ufficio urbanistica dopo l'uscita di scena di Tagliazucchi. E si è parlato molto anche della funeral house di Serra (imputato Tagliazucchi e l'ex sindaco Luigi Ralenti; impresario William Franchini già condannato a 4 mesi in abbreviato e geometra Dante Minelli uscito per prescrizione). Costruzione a due facce questa: lecita nella sua collocazione in zona E2 per la sua parte pubblica comprensiva di camere ardenti, bagni e due stanze. Ma non nella parte privata dove in zona agricola E1 dovevano sorgere: locale mostra, vendita fiori, onoranze, preparazione cofani, lavorazione marmi e 136 metri di abitazione del custode. «Circa 830 metri di superficie immobiliare – ha sottolineato il maresciallo Fabio Barbolini – di cui solo 120 pubblici e 710 privati: un netto squilibrio tra le due parti».

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