Maranello. Finge di essersi smarrita e ruba una collana
La scippatrice scende dall’auto, chiede aiuto e strappa il monile e la borsa alla vittima
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MARANELLO. La gentilezza non paga più. A maggior ragione di questi tempi in cui viene sfruttata da qualche malintenzionato come scusa per derubarti. Perché questo è quanto è successo mercoledì a Gorzano, in pieno giorno, ad una donna, la cui unica colpa è stata quella di essere cortese con chi apparentemente le ha chiesto alcune informazioni, mentre era seduta a bordo della sua auto. Salvo poi distrarla e portarle via alcuni effetti personali di valore: strappandole la catenina d’oro dal collo e scippandole la borsa.
Il colpo è accaduto in via Vandelli intorno alle 13. Quando una ragazza sui 30 anni, dall’accento italiano, ben vestita e di bell’aspetto, è scesa dal suo Suv bianco, dove con ogni probabilità aveva un complice alla guida, per avvicinarsi ad un’altra vettura, quella della vittima. In tutta calma si è portata vicino all’auto della donna e, forte del suo aspetto gioviale e dell’accento italiano, si è spacciata come una persona in cerca di informazioni, sicura di poter far leva sulla sua solidarietà.
In effetti la donna, “ingannata” dai modi affabili e gentili della ragazza, è purtroppo caduta nella trappola. Nemmeno il tempo di accorgersi che la fantomatica richiesta di aiuto era in realtà una scusa per confonderla, che la donna si è vista derubare di tutto ciò che la 30enne è riuscita ad arraffarle sul momento. Per prima cosa le ha strappato dal collo la catenina d’oro che indossava, per poi prenderle anche la borsa, con tutti gli effetti personali di valore che conteneva, e infine darsi alla fuga a bordo del Suv insieme al complice. Lasciando la donna amareggiata non solo per il furto subito, bensì perché è stato messo a segno sfruttando la sua buona fede. Sull’accaduto ora indagano i carabinieri di Maranello.
Valentina Corsini
Il colpo è accaduto in via Vandelli intorno alle 13. Quando una ragazza sui 30 anni, dall’accento italiano, ben vestita e di bell’aspetto, è scesa dal suo Suv bianco, dove con ogni probabilità aveva un complice alla guida, per avvicinarsi ad un’altra vettura, quella della vittima. In tutta calma si è portata vicino all’auto della donna e, forte del suo aspetto gioviale e dell’accento italiano, si è spacciata come una persona in cerca di informazioni, sicura di poter far leva sulla sua solidarietà.
In effetti la donna, “ingannata” dai modi affabili e gentili della ragazza, è purtroppo caduta nella trappola. Nemmeno il tempo di accorgersi che la fantomatica richiesta di aiuto era in realtà una scusa per confonderla, che la donna si è vista derubare di tutto ciò che la 30enne è riuscita ad arraffarle sul momento. Per prima cosa le ha strappato dal collo la catenina d’oro che indossava, per poi prenderle anche la borsa, con tutti gli effetti personali di valore che conteneva, e infine darsi alla fuga a bordo del Suv insieme al complice. Lasciando la donna amareggiata non solo per il furto subito, bensì perché è stato messo a segno sfruttando la sua buona fede. Sull’accaduto ora indagano i carabinieri di Maranello.
Valentina Corsini
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