I DATI DELL’EMILIA ROMAGNA NEL PRIMO TRIMESTRE
Nuovo calo delle imprese giovanili
Nel primo trimestre continua il calo delle imprese giovanili in Emilia Romagna.Sono 28.806, pari al 7,1% delle imprese regionali, 1.420 in meno rispetto a 12 mesi fa. La diminuzione è dovuta alle...
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Nel primo trimestre continua il calo delle imprese giovanili in Emilia Romagna.
Sono 28.806, pari al 7,1% delle imprese regionali, 1.420 in meno rispetto a 12 mesi fa. La diminuzione è dovuta alle ditte individuali (-1.247 unità). Tra i settori, forte contrazione nelle costruzioni (-12,5 per cento), l’industria perde il 6,2 per cento, i servizi il 2,4 per cento. Si riduce il contributo positivo dall’agricoltura (+2,8 per cento).
La base imprenditoriale regionale giovanile continua a contrarsi più rapidamente rispetto a quanto avviene a livello nazionale. Tutto questo emerge dai dati dal Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborato da Unioncamere Emilia-Romagna. In un anno sono diminuite di 1.420 unità, pari a una riduzione del 4,7 per cento, con una sensibile accelerazione della tendenza negativa, la più rapida dal settembre 2014, mentre le altre imprese sono lievemente diminuite (-0,3 per cento). Da tempo la tendenza regionale risulta più pesante di quella nazionale, dove le imprese giovanili (478.297, pari al 9,3% del totale) diminuiscono del 2,7%. Si registrano aumenti solo in Basilicata, Sardegna e Trentino-Alto Adige.
Sono 28.806, pari al 7,1% delle imprese regionali, 1.420 in meno rispetto a 12 mesi fa. La diminuzione è dovuta alle ditte individuali (-1.247 unità). Tra i settori, forte contrazione nelle costruzioni (-12,5 per cento), l’industria perde il 6,2 per cento, i servizi il 2,4 per cento. Si riduce il contributo positivo dall’agricoltura (+2,8 per cento).
La base imprenditoriale regionale giovanile continua a contrarsi più rapidamente rispetto a quanto avviene a livello nazionale. Tutto questo emerge dai dati dal Registro delle imprese delle Camere di commercio elaborato da Unioncamere Emilia-Romagna. In un anno sono diminuite di 1.420 unità, pari a una riduzione del 4,7 per cento, con una sensibile accelerazione della tendenza negativa, la più rapida dal settembre 2014, mentre le altre imprese sono lievemente diminuite (-0,3 per cento). Da tempo la tendenza regionale risulta più pesante di quella nazionale, dove le imprese giovanili (478.297, pari al 9,3% del totale) diminuiscono del 2,7%. Si registrano aumenti solo in Basilicata, Sardegna e Trentino-Alto Adige.
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