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Verso il libro di vetta

Verso il libro di vetta

Ferrata “El Barranco del Dolo”Sulla SP9 che collega Villa Minozzo a Civago, circa 1 km prima di raggiungere l'abitato, si imbocca una galleria piuttosto breve, all'uscita dalla quale dopo circa 400...

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Ferrata “El Barranco del Dolo”
Sulla SP9 che collega Villa Minozzo a Civago, circa 1 km prima di raggiungere l'abitato, si imbocca una galleria piuttosto breve, all'uscita dalla quale dopo circa 400 metri sulla sinistra, si trova una piccola piazzola da dove parte il sentiero per raggiungere l’attacco della ferrata (cartello indicatore in luogo). L’auto si può lasciare lungo la strada, ci sono alcune piazzole prima e dopo la galleria.
Seguire in ripida discesa il sentiero nel bosco seguendo i numerosi segni bianchi sui tronchi degli alberi. Giunti in fondo alla forra si attraversa un primo ruscelletto e poi in breve si giunge a fianco del fiume Dolo. Si costeggia per un tratto il torrente fino a raggiungere una caratteristica parete rocciosa dove inizia la ferrata. La ferrata è divisa in due parti da un breve intermezzo di un pendio erboso: la prima parte è un po’ più facile, ma sempre piuttosto verticale, mentre nella seconda ci sono i tratti più difficili. Verso la fine la cresta spiana e si giunge quindi al “libro di vetta” che segna la fine della via. Si continua in salita su comodo sentiero che passando a fianco di una piccola parete di arrampicata giunge infine sulla strada. Con una piccola deviazione (5 minuti) è possibile raggiungere anche quello che resta della Torre dell’Amorotto.

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Ferrata “Monte Penna”
Ripresa l’auto si oltrepassa il paese di Civago fino al parcheggio (sterrata) presso la località “Case di Civago” da dove partono i sentieri che conducono ai rifugi Segheria e Battisti. Da qui un evidente cartello indica sulla destra l’inizio del ripido sentiero di avvicinamento alla ferrata. Seguire sempre i segni bianchi e gli ometti lungo il percorso che conducono, dopo circa 200 metri di dislivello, all’attacco della ferrata. Anche qui le difficoltà maggiori si incontrano nella parte finale della via, con un breve (ma intenso) tratto leggermente strapiombante. Dopo il punto panoramico con il libro di vetta, si continua ancora in salita fino a giungere ad un bivio con i sentieri Cai 607 e 631/A. Si consiglia di prendere a sinistra quest’ultimo, detto anche sentiero della Cavallina, che permette di raggiungere il sentiero Cai 605 nei pressi del rifugio Ospitale San Leonardo; da qui, svoltando ancora a sinistra, è possibile rientrare al parcheggio. (l.g.)
 

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