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Modena Est: Aggiungi 45 posti a tavola per ospitare chi ha bisogno

Modena Est: Aggiungi 45 posti a tavola per ospitare chi ha bisogno

Uno spazio protetto e amichevole per uscire fuori dalla solitudine e stare insieme agli altri a tavola, tra una pastasciutta e un bicchiere di vino.È questo l’obbiettivo della Polisportiva Modena est...

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Uno spazio protetto e amichevole per uscire fuori dalla solitudine e stare insieme agli altri a tavola, tra una pastasciutta e un bicchiere di vino.
È questo l’obbiettivo della Polisportiva Modena est che lunedì organizza una tavolata nei locali della sede con 45 persone con anziani e disabili psichici. A cucinare, lunedì a pranzo, ci pensa lo staff del ristorante Osteria del Tempo Perso che offre anche le materie prima per far sedere a tavola gli ospiti in una sala riservata, a fianco degli spazi dove la sera ci sono le gare di briscola e le tombolate.
«Devo ringraziare oltre a Simona Mondini, titolare del ristorante, anche il salumificio Gigi di Castelnuovo che ci porta i suoi prodotti - racconta il presidente della polisportiva Ivan Baracchi, 65 anni e una passione infinita per il quartiere in cui è nato - L’idea è partita parlandone con altre persone qui della zona che ci avevano segnalato casi di disagio. Così ci siamo organizzati e abbiamo passato parola al Comune; tramite i servizi sociali sono state selezionate le persone per questo primo appuntamento. Ci aspettavamo una decina di persone e invece ce ne sono quattro volte di più, perché i bisogni non sono solo quelli economici, che pure oggi sono tremendi. Ma c’è anche la solitudine, l’isolamento dell’età avanzata e i figli lontani, quando ci sono. Bene, come polisportiva abbiamo sempre svolto iniziative sociali per il territorio del quartiere. Questo è un passo in avanti, faremo in modo che possa avere un seguito. Magari a giugno, con una tigellata ai laghetti del parco qui vicino».
L’ipotesi della mensa popolare? Totalmente prematura e assolutamente fuori dalla portata dei volontari, almeno per oggi. Però l’idea di mettere insieme e organizzare le risorse umane oggi disperse in vari rivoli c’è, eccome.
«Sinora abbiamo collaborato con tutti quelli che ce l’hanno chiesto - spiega Gianni Tosi, motore di mille iniziative in polisportiva - Ora vogliamo offrire opportunità diverse ai tanti esclusi che vivono da soli la loro condizione di sofferenza e di bisogno. Partiamo con risorse misurate, non vogliamo fare il passo più lungo della gamba. Dobbiamo mettere insieme le risorse, anche economiche, per dare continuità all’iniziativa, ma non escludiamo di poter andare avanti ancora sino a fine anno con un appuntamento al mese anche spostandoci al di fuori degli spazi tradizionali, specialmente nella buona stagione. Come sempre nessun fine di lucro ma un impegno assieme ai soci e ai volontari per fare iniziative concrete verso chi ha bisogno. Passo per passo verifichiamo il percorso fatto e tra qualche mese potremmo trarre un bilancio». I preparativi per lunedì sono già iniziati e per l’occasione è stata invitata l’assessore Urbelli.
Saverio Cioce

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