Gazzetta di Modena

Modena

Emotion

Cantina Paltrinieri: È nata “Lariserva”

di PARIDE RABITTI
Cantina Paltrinieri: È nata “Lariserva”

La Cantina Paltrinieri, da sempre pioniera del Lambrusco, fu tra i primi a credere fortemente nelle potenzialità del frutto della vigna del Sorbara. Il vero frutto della vigna non è l’uva ma il vino...

2 MINUTI DI LETTURA





La Cantina Paltrinieri, da sempre pioniera del Lambrusco, fu tra i primi a credere fortemente nelle potenzialità del frutto della vigna del Sorbara. Il vero frutto della vigna non è l’uva ma il vino e Paltrinieri, andando contro corrente e mode dell’epoca, nei primi anni 90 cominciò a vinificare per la prima volta il Sorbara in purezza con l’esclusivo uso di solo uva Lambrusco di Sorbara senza l’ausilio di uva Salamino. Piantare una vigna in un terreno significa depositare grande speranza in quella terra, uno sposalizio col territorio, servono anni prima di gioire del frutto, soprattutto per scoprire che la scommessa è stata vincente, la vigna è diventata una vera e propria “cru” e il vino che regala, può essere definito “terroir”: di un'area ben delimitata dove le condizioni naturali, fisiche e chimiche, la zona geografica ed il clima permettono la realizzazione di un Lambrusco specifico e identificabile mediante le caratteristiche uniche della propria territorialità. La Vigna del Cristo è situata a Sorbara nella zona denominata appunto del Cristo, una fertile “Mesopotamia” tra i fiumi Secchia e Panaro, un sottile lembo di terra dove i fiumi si sfiorano forgiando alcuni dei migliori Lambruschi di Sorbara, uno tra questi fu Leclisse, un vero e proprio spartiacque un caposaldo del Lambrusco di qualità. Leclisse è un Lambrusco di Sorbara in purezza prodotto con solo mosto fiore delle uve del Cristo, con presa di spuma Charmat lunga. Ora Alberto Paltrinieri stupisce tutti spingendo l’autoclave a un limite mai osato prima, quello della riserva, ossia un prodotto maturato per ben 10 mesi prima di essere imbottigliato. Ed Alberto, assieme alla moglie Barbara fornitori ufficiali della società Azimut Modena volley, ha scelto il PalaPanini, tempio dello sport modenese per presentare “Lariserva” con la presenza di società e giocatori, ma anche tanti giornalisti ed addetti ai lavori dell’enogastronomia. Non è affatto passata inosservata la presenza di Massimo Bottura che degustando soddisfatto un sorso de Lariserva ha espresso il suo apprezzamento.
Che risultati si ottengono con una così lunga maturazione? Quasi un anno di affinamento in autoclave si può paragonare a un rifermentato in bottiglia solo che in questo caso la bottiglia contiene migliaia di litri. Lo spumante brut rosè che si ottiene è molto simile al cugino Leclisse ma risulta più strutturato e complesso in profumi e sentori, senza compromessi l’anello mancante nell’evoluzione del lambrusco, tra uno Charmat e un Ancestrale.
* Il Lambruscologo

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google