«Il bacino di Altolà è quasi vuoto»
di Marco Pederzoli
San Cesario. Costato due milioni, è inutilizzato. Sola: «Riempitelo o muore tutto»
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SAN CESARIO . «Intervenite sul bacino idrico di Altolà di San Cesario, perché l’acqua sta continuando a calare e si rischia una spaventosa moria di pesci, con tutte le conseguenze, anche a livello sanitario, che si possono immaginare». Questo, in sintesi, è l’appello che il consigliere di opposizione Francesco Sola, capogruppo della lista “Idee in movimento”, rivolge a tutte le autorità competenti – Comune di San Cesario in primis – affinché sia immessa dell’acqua in questo bacino irriguo, ricavato da una ex cava di ghiaia.
«Da anni questo bacino – prosegue Sola – è un monumento allo spreco. Costato milioni di euro di soldi pubblici, giace pressoché inutilizzato dagli agricoltori della zona, che invece nei piani di chi lo aveva progettato avrebbero dovuto utilizzarlo in massa. Ma oggi – aggiunge Sola – c’è un altro grande problema da non trascurare: il livello di questo bacino artificiale si sta abbassando notevolmente e, se non sarà immessa nuova acqua dal Canal Torbido, i quintali di pesce che si trovano dentro al bacino rischiano di morire soffocati, con grossi problemi potenziali anche di tipo sanitario. Spero che si intervenga quanto prima, anche perché se ci fosse la volontà di immettere dell’acqua dentro al bacino, ciò si potrebbe fare in tempi rapidi».
Sola ha poi sollevato un altro problema sempre riguardo al bacino di Altolà: «Ho sentito della possibilità – dice – di utilizzare l’acqua stoccata all’interno del bacino per fini extra agricoli, tra cui quella di farla utilizzare eventualmente ai frantoi della zona. Mi auguro che questo non avvenga, anche perché sarebbe un’ulteriore beffa: sono stati spesi milioni di euro di soldi pubblici per realizzare questo bacino a favore degli agricoltori, e invece un’opera di ripristino su una ex cava potrebbe venire utilizzata proprio per i cavatori».
Il bacino idrico di Altolà è costato oltre 2 milioni di euro ed è profondo una quindicina di metri. È capace di contenere fino a 1,2 milioni di metri cubi d’acqua.
«Da anni questo bacino – prosegue Sola – è un monumento allo spreco. Costato milioni di euro di soldi pubblici, giace pressoché inutilizzato dagli agricoltori della zona, che invece nei piani di chi lo aveva progettato avrebbero dovuto utilizzarlo in massa. Ma oggi – aggiunge Sola – c’è un altro grande problema da non trascurare: il livello di questo bacino artificiale si sta abbassando notevolmente e, se non sarà immessa nuova acqua dal Canal Torbido, i quintali di pesce che si trovano dentro al bacino rischiano di morire soffocati, con grossi problemi potenziali anche di tipo sanitario. Spero che si intervenga quanto prima, anche perché se ci fosse la volontà di immettere dell’acqua dentro al bacino, ciò si potrebbe fare in tempi rapidi».
Sola ha poi sollevato un altro problema sempre riguardo al bacino di Altolà: «Ho sentito della possibilità – dice – di utilizzare l’acqua stoccata all’interno del bacino per fini extra agricoli, tra cui quella di farla utilizzare eventualmente ai frantoi della zona. Mi auguro che questo non avvenga, anche perché sarebbe un’ulteriore beffa: sono stati spesi milioni di euro di soldi pubblici per realizzare questo bacino a favore degli agricoltori, e invece un’opera di ripristino su una ex cava potrebbe venire utilizzata proprio per i cavatori».
Il bacino idrico di Altolà è costato oltre 2 milioni di euro ed è profondo una quindicina di metri. È capace di contenere fino a 1,2 milioni di metri cubi d’acqua.
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